Differenze tra le versioni di "Scandalo italiano del calcioscommesse del 2015"

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Un ruolo di primissimo piano lo occupava l'ex calciatore [[Fabio Di Lauro]] diventato scommettitore abituale in grado di combinare partite aiutato da un appartenente alle forze dell'ordine e con il denaro di serbi e sloveni.<ref>[http://www.lastampa.it/2015/05/20/sport/calcio/calcioscommesse-il-capolavoro-della-cricca-truccate-tre-gare-alla-volta-0OvbPx4EdUGMKz0NT6DegO/pagina.html Calcioscommesse, il capolavoro della cricca: truccate tre gare alla volta]</ref><ref>[http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/calcioscommesse-fabio-di-lauro-1.975417 Fabio Di Lauro, l’ex calciatore a capo della ‘cupola’ del calcioscommesse]</ref> Tra i fermati vi era anche un cittadino albanese accusato di aver sequestrato un dirigente dopo che il risultato di una partita sulla quale aveva scommesso aveva avuto un esito diverso rispetto a quello concordato.<ref>[http://www.ilquotidianoweb.it/news/cronache/737343/Campionati-di-calcio-truccati--parte.html Campionati di calcio truccati, parte dalla Calabria maxi operazione contro le scommesse: coinvolti 20 club] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20150825075356/http://www.ilquotidianoweb.it/news/cronache/737343/Campionati-di-calcio-truccati--parte.html |data=25 agosto 2015 }}</ref>
 
Il [[10 giugno]], anche grazie delle ammissioni fatte da alcuni degli indagati della prima tranche, l'inchiesta si è allargata con 17 ordinanze di custodia cautelare (carcere o domiciliari) e 5 nuovi indagati per frode sportiva: [[Giuliano Pesce]] (collaboratore tecnico del [[FC{{Calcio Parma|Parma]]N}}), [[Davide Matteini]] (calciatore del San Paolo Padova), [[Luciano Campitelli]] (presidente del {{Calcio Teramo|N}}), Marcello Di Giuseppe (direttore sportivo del Teramo) e Marco Barghigiani (ds del [[Savona {{Calcio| Savona]]|N}}) per aver alterato per la cifra di 30.000 euro la partita Savona-Teramo 0-2 del 2 maggio 2015 consentendo al Teramo di guadagnare la promozione diretta in Serie B con una giornata di anticipo. L'uomo chiave è sempre [[Ercole Di Nicola]], l'ex direttore sportivo de [[L'Aquila]] già arrestato nel primo troncone dell'inchiesta, che si sarebbe fatto aiutare dall'allenatore del Barletta ed ex Savona Ninni Corda, anch'esso già arrestato, e da Giuliano Pesce, ex ds della Ternana, per trovare calciatori del Savona disponibili ad attuare la combine dopo che alcuni di loro avevano respinto le avances di Matteini.<ref>[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/10/calcioscommesse-altri-5-indagati-nel-mirino-savona-teramo-per-la-promozione-in-b/1763670/ Calcioscommesse, 5 indagati: nel mirino Savona-Teramo per promozione in B]</ref><ref>{{Cita web |url=http://www.panorama.it/sport/calcio/calcioscommesse-a-catanzaro-scatta-la-fase-2/ |titolo=Calcioscommesse, a Catanzaro scatta la fase 2 |accesso=22 agosto 2015 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150924110535/http://www.panorama.it/sport/calcio/calcioscommesse-a-catanzaro-scatta-la-fase-2/ |dataarchivio=24 settembre 2015 |urlmorto=sì }}</ref>
 
Le altre ordinanze hanno riguardato dirigenti e calciatori del campionato di [[Eccellenza Calabria 2014-2015]] in riguardo alle partite Scalea-Castrovillari e Palmese-Paolana per favorire la salvezza del Sambiase.<ref>[http://www.ilgiornale.it/news/cronache/calcioscommesse-altri-17-arresti-1139336.html?utm_source=Facebook&utm_medium=Link&utm_content=Calcioscommesse%2C%2Baltri%2B17%2Barresti%2B-%2BIlGiornale.it&utm_campaign=Facebook+Page Calcioscommesse, altri 17 arresti]</ref><ref>[http://www.ilquotidianoweb.it/news/cronache/738090/Calcioscommesse--gip-firma-17-arresti.html Partite truccate in Eccellenza per salvare il Sambiase] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20150815074140/http://www.ilquotidianoweb.it/news/cronache/738090/Calcioscommesse--gip-firma-17-arresti.html |data=15 agosto 2015 }}</ref><br />
Per la presunta combine della partita Barletta-Catanzaro è stato indagato anche il capitano dei calabresi [[Domenico Giampà]] che avrebbe proposto la combine al suo presidente.<ref>[http://www.ilquotidianoweb.it/news/cronache/738450/Calcio-scommesse--il-capitano-del.html Calcio scommesse, il capitano del Catanzaro davanti ai magistrati nega accuse su combine] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20150809082256/http://www.ilquotidianoweb.it/news/cronache/738450/Calcio-scommesse--il-capitano-del.html |data=9 agosto 2015 }}</ref>
 
Il [[23 giugno]], nell'ambito dell'operazione '''I treni del gol''' condotta dalla [[DIGOS]] di Catania, sono state arrestate e poi poste ai domiciliari altre 7 persone: il presidente del Catania [[Antonino Pulvirenti]], il vicepresidente Pablo Cosentino, il ds [[Daniele Delli Carri]], il dirigente Piero Di Luzio e gli agenti di scommesse sportive e procuratori sportivi Giovanni Luca Impellizzeri, Fabrizio Milozzi e Fernando Arbotti. Secondo l'accusa, alcune partite del [[Catania]] della [[Serie B 2014-2015]] sarebbero state truccate dietro il pagamento di somme di denaro per evitare la retrocessione. Tra le partite sotto inchiesta: Varese-Catania 0-3, Catania-Trapani 4-1, Latina-Catania 1-2, Catania-Ternana 2-0, Catania-Livorno 1-1 e per una questione separata anche la partita di Lega Pro Messina-Ischia 1-1 del 18 aprile 2015 con indagati anche il presidente dei messinesi [[Pietro Lo Monaco]], l'ad Alessandro Failla, il ds [[Fabrizio Ferrigno]] (i tre si sarebbero adoperati per l'1 nel primo tempo e l'X finale) e i giocatori [[Alessandro Bernardini]] ({{Calcio Livorno|N}}), [[Riccardo Fiamozzi]] ({{Calcio Varese|N}}), [[Antonio Daì]], [[Luca Pagliarulo]] e [[Christian Terlizzi]] ([[Trapani {{Calcio Trrapani|Trapani]]N}}) e [[Matteo Bruscagin]] ([[Latina]]).<ref>[http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-B/23-06-2015/gare-comprate-catania-7-arresti-anche-pulvirenti-120278782289.shtml Partite comprate a Catania: 7 arresti, c'è anche il presidente Pulvirenti]</ref> Lo stesso giorno la Procura federale della FIGC ha aperto un procedimento richiedendo la trasmissione degli atti ai magistrati catanesi.<ref>[http://m.tuttoentella.com/news-nazionali/caso-catania-la-procura-federale-apre-un-procedimento-5252 Caso Catania, la Procura federale apre un procedimento]</ref> Nel contempo sono state effettuate delle perquisizioni e a casa di Giovanni Impellizzeri sono stati trovati 100.000 euro in contanti nascosti nella contro-soffittatura e un localizzatore di microspie a radiofrequenze mentre a Piero Di Luzio sono stati sequestrati documenti e appunti con riferimenti al Catania e alle somme di denaro versate.<ref>{{Cita web |url=http://www.fiorentina.it/it/news/articolo.37.31438/scandalo-catania-indagato-terlizzi-ecco-tutti-i-calciatori-nel-mirino-degli-inquirenti.html |titolo=Scandalo Catania, indagato Terlizzi. Ecco tutti i calciatori nel mirino degli inquirenti |accesso=22 agosto 2015 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150625081241/http://www.fiorentina.it/it/news/articolo.37.31438/scandalo-catania-indagato-terlizzi-ecco-tutti-i-calciatori-nel-mirino-degli-inquirenti.html |dataarchivio=25 giugno 2015 |urlmorto=sì }}</ref>
 
Il [[22 luglio]] il procuratore federale della FIGC [[Stefano Palazzi]] ha annunciato la chiusura delle indagini con più di 40 partite sotto inchiesta, 36 società coinvolte a vario titolo (7 per responsabilità diretta, quindi a rischio retrocessione) e oltre 100 deferimenti per illecito sportivo, associazione finalizzata all'illecito e divieto di scommesse.<ref>[http://www.gazzetta.it/Calcio/22-07-2015/catania-teramo-altri-5-c-rischio-retrocessione-120657608053.shtml?refresh_rum Catania, Teramo e altre 5 squadre]</ref>
 
====La sentenza di primo grado====
Il procedimento di primo grado si concluse il 20 agosto [[2015]] con l'emissione della sentenza.<ref>{{Cita news|autore = |titolo = Le decisioni del primo grado |pubblicazione = [[La Gazzetta dello Sport]]|giorno data= 28|mese = agosto|anno = 2015|pagina = 24}}</ref>
 
=====Società=====
 
====La sentenza d'appello====
Per i rimanenti 24 tesserati e le 7 società il verdetto<ref>{{cita web|url=http://www.figc.it/Assets/contentresources_2/ContenutoGenerico/0.$plit/C_2_ContenutoGenerico_2529273_StrilloAreaStampa_upfDownload.pdf|titolo=Comunicato stampa 29 agosto 2015 |opera=Figc.it |formato=pdf|accesso=30 agosto 2015}}</ref> venne riformato, ribaltando parzialmente la sentenza di primo grado: per le società come Teramo e Savona, condannate in primo grado alla retrocessione in D, venne salvata la categoria (Lega Pro) e fu ridotta da 9 a 6 punti la penalizzazione da scontare in campionato; fu confermata invece la sentenza per il Catania, condannato alla retrocessione in Lega Pro ma con uno sconto sulla penalizzazione in classifica, passando dai 12 ai 9 punti di penalità<ref>{{cita web |url=http://www.figc.it/Assets/contentresources_2/ContenutoGenerico/1.$plit/C_2_ContenutoGenerico_2529270_StrilloAreaStampa_upfDownload.pdf |titolo=Comunicato stampa dibattimento del 27 agosto 2015 sul Catania |opera=Figc.it |formato=pdf |accesso=30 agosto 2015}}</ref>. Fra i tesserati, viene prosciolto il patron del Savona Aldo Dellepiane, condannato inizialmente in primo grado a 4 anni d'inibizione e ridotte sensibilmente le altre sanzioni agli altri dirigenti coinvolti. Vengono accolti a sorpresa infine, i ricorsi del Procuratore federale, avverso le incongruità delle sanzioni inflitte a Torres e Vigor Lamezia attuate in prima istanza, ed entrambi i club, vengono così condannati e retrocessi in Serie D, al posto proprio di Teramo e Savona che vengono graziate.
Curioso per L'Aquila (coinvolta per il ruolo di mediatore di Di Nicola) il fatto che è stato tolto 1 punto per la vicenda Savona-Teramo ma è stato assegnato 1 punto per la vicenda relativa a Torres-Pisa.
 
=====Società=====
 
==Terzo filone di indagini==
Il 4 agosto 2016, poi, la Procura Federale deferisce ancora le società Tuttocuoio, Martina Franca, Pro Patria, L'Aquila, Paganese, Santarcangelo, Savona, Vigontina S.Paolo (ex Luparense S.Paolo), Pistoiese, Poggibonsi e Vigor Lamezia per un terzo filone d'indagini ma il 24 ottobre il T.F.N.<ref>{{cita web |url=http://www.figc.it/Assets/contentresources_2/ContenutoGenerico/68.$plit/C_2_ContenutoGenerico_2534673_StrilloComunicatoUfficiale_lstAllegati_0_upfAllegato.pdf|titolo=COMUNICATO UFFICIALE N. 26/TFN |opera=Figc.it|formato=pdf|accesso=24 ottobre 2016}}</ref> dichiara l'irrecevibilità del deferimento per un ritardo nelle procedure. A seguito del ricorso della Procura Federale, il 21 dicembre 2016 la Corte d'Appello lo accoglie e conferma il deferimento<ref>{{cita web|url=http://www.figc.it/it/204/2535565/2016/12/News.shtml|titolo=DIRTY SOCCER 3’: LA CFA ACCOGLIE IL RICORSO DEL PROCURATORE FEDERALE|opera=Figc.it|formato=pdf|accesso=21 dicembre 2016}}</ref>.
Inoltre, a seguito delle indagini di Catania sul clan camorristico Vanella Grassi, si è scoperto di aver alterato i risultati di Modena-Avellino (1-0) del 17 marzo 2014 e di Avellino-Reggina (3-0) del 25 maggio 2014. La Procura Federale, il 16 dicembre 2016 a seguito di ciò ha deferito per responsabilità diretta l'Avellino, oltre ad otto giocatori e l'Atletico Torbellamonaca<ref>{{cita web |url=http://www.figc.it/it/204/2535497/2016/12/News.shtml|titolo=ILLECITO SPORTIVO. DEFERITI 8 TESSERATI DI AVELLINO E TORBELLAMONACA E I DUE CLUB|opera=Figc.it|formato=pdf|accesso=16 dicembre 2016}}</ref>.
 
===Processo sportivo di primo grado===
 
=== Sentenza di primo grado ===
Il 27 marzo 2017 viene resa pubblica la sentenza di primo grado relativamente al filone d'indagini di Catanzaro<ref>{{cita web|url=http://www.figc.it/Assets/contentresources_2/ContenutoGenerico/98.$plit/C_2_ContenutoGenerico_2536938_StrilloComunicatoUfficiale_lstAllegati_0_upfAllegato.pdf |titolo=DIRTY SOCCER 3: PENALIZZAZIONI IN CLASSIFICA PER SOCIETÀ DI LEGA PRO E DI SERIE D|opera=Figc.it |formato=pdf |accesso=27 marzo 2017}}</ref> mentre il 12 aprile 2017 viene pubblicata la sentenza per il filone di Catania<ref>{{cita web |url=http://www.figc.it/it/204/2537248/2017/04/News.shtml|titolo=DIRTY SOCCER 3-PRESUNTI ILLECITI: TRE PUNTI DI PENALIZZAZIONE ALL’AVELLINO |opera=Figc.it |formato=pdf|accesso=12 aprile 2017}}</ref>.
==== Società ====
{| class="wikitable"
! Sanzione da scontare nella stagione 2016-2017
|-
| {{Calcio Avellino|N}} || 3 punti di penalizzazione nel campionato di [[Serie B 2016-2017]], più 50 000 euro di ammenda
|-
| {{Calcio Paganese|N}} || 1 punto di penalizzazione nel campionato di [[Lega Pro 2016-2017]]
|-
| {{Calcio Pistoiese|N}} || 1 punto di penalizzazione nel campionato di [[Lega Pro 2016-2017]]
|-
| {{Calcio Santarcangelo|N}} || 2 punti di penalizzazione nel campionato di [[Lega Pro 2016-2017]], più 35 000 euro di ammenda
|-
| {{Calcio L'Aquila|N}} || 1 punto di penalizzazione nel campionato di [[Serie D 2016-2017]], più 10 000 di ammenda
|-
| {{Calcio Poggibonsi|N}}|| 1 punto di penalizzazione nel campionato di [[Serie D 2016-2017]]
 
===Processo sportivo di secondo grado===
Il procedimento sportivo di secondo grado, per il processo del filone di Catania, si è svolto il 18 maggio 2017 presso la Corte Federale d'Appello della [[Federazione Italiana Giuoco Calcio|FIGC]]<ref>{{cita web |url=http://www.figc.it/Assets/contentresources_2/ContenutoGenerico/34.$plit/C_2_ContenutoGenerico_2537724_StrilloAreaStampa_upfDownload.pdf |titolo=C.F.A.::Ridotta la penalizzazione dell'Avellino |opera=Figc.it |formato=pdf |accesso=19 maggio 2017}}</ref>, mentre per il filone di Catanzaro si è svolto il 17 maggio 2017<ref>{{cita web |url=http://www.figc.it/Assets/contentresources_2/ContenutoGenerico/31.$plit/C_2_ContenutoGenerico_2537697_StrilloAreaStampa_upfDownload.pdf |titolo=DIRTY SOCCER 3: La C. F. d'A., Sez. Unite |opera=Figc.it |accesso=18 maggio 2017}}</ref>
 
====La sentenza d'appello====
! Sanzione da scontare nella stagione 2016-2017
|-
| {{Calcio Paganese|N}}|| 1 punto di penalizzazione nel campionato di [[Lega Pro 2016-2017]]
|-
| {{Calcio Pistoiese|N}}|| 1 punto di penalizzazione nel campionato di [[Lega Pro 2016-2017]]
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