Differenze tra le versioni di "Ragazza afgana"

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Sharbat Gula, in ogni caso, acconsentì a farsi fotografare di nuovo, e le sue immagini furono riprodotte nel numero dell'aprile 2002 del ''National Geographic'', simbolicamente intitolato «Ritrovata» (''Found''). Mosso da un istintivo senso di amicizia, inoltre, McCurry riuscì a garantire a Sharbat un servizio medico adeguato, le donò persino una macchina da cucire (in modo da offrire alla figlia la possibilità di un lavoro sicuro) e le diede i mezzi necessari per effettuare il pellegrinaggio a La Mecca, atavico sogno sempre bramato dalla donna. L'eco di Sharbat Gula, tuttavia, è stata ancora più vasta, ed ha concorso all'istituzione dell'Afghan Children's Fund, ente che si occupa di garantire ai bambini afgani il diritto di andare a scuola e di ricevere un'istruzione. Sempre McCurry commentò:
{{citazione|Riceviamo ancora moltissime lettere, oltre a dipinti e disegni basati sulla fotografia. C'è chi si offre di mandarle denaro o vestiti; qualcuno vorrebbe addirittura sposarla. Da quando è stata pubblicata, abbiamo ricevuto quasi ogni giorno richieste da persone che volevano utilizzare la foto per vari scopi o desideravano entrare in contatto con la ragazza|Steve McCurry<ref>{{cita|McCurry|p. 79|SMC}}.</ref>}}
 
==Vicissitudini==
Il 25 novembre 2021, Sharbat Gula ha lasciato il proprio paese giungendo a [[Roma]], nell'ambito del programma organizzato dal [[Governo italiano]], di accoglienza e integrazione dei cittadini afghani sfuggiti alle tragedie della guerra<ref>[https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/11/25/in-italia-sharbat-gula-bimba-simbolo-dei-conflitti-afgani_f6b0d6fb-e338-4e8b-b9e7-21f60fd8e8d6.html In Italia Sharbat Gula, bimba simbolo dei conflitti afghani]</ref>.
 
== Note ==
Utente anonimo