Differenze tra le versioni di "Discorsi a tavola"

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I ''Discorsi a tavola'' ottennero subito una grande popolarità e vennero ripubblicati numerose volte nel giro di pochi anni<ref>{{Cita|Smith 1907|p. 63}}; {{Cita|Klitzsch 2018|p. 347}}.</ref>. Nel 1743 la collezione di Aurifaber fu incorporata nell'[[opera omnia]] di Lutero curata da [[Johann Georg Walch]] (''Sämtliche Schriften'', Halle, vol. 22)<ref>{{Cita|Smith 1907|p. 66}}; {{Cita|Klitzsch 2018|p. 347}}.</ref>. Un primo tentativo di edizione critica si ebbe con i quattro volumi a cura di Karl Eduard Förstemann e Heinrich Ernst Bindseil (Leipzig, 1844-1848)<ref>{{Cita libro|autore=Martin Luther|curatore=Karl Eduard Förstemann|titolo=Tischreden oder Colloquia|url=https://catalog.hathitrust.org/Record/001936196|anno=1844-1848|editore=Gebauer'sche buchhandlung (E. Schimmel)|lingua=de|volume=4 voll.|curatore2=Heinrich Ernst Bindfeil}}</ref>, basati sul confronto tra le tre versioni a stampa di Aurifaber, Stangwald e Selnecker<ref>{{Cita|Klitzsch 2018|p. 347}}; {{Cita|Klitzsch 2020|p. 1}}.</ref>. A seguito della scoperta di altri manoscritti originali e di un intenso studio filologico, nel 1887 Albert Friedrich Hoppe, professore del Concordia Seminary di St. Louis (Missouri), pubblicò un'edizione rivista, che entrò a far parte della nuova edizione della raccolta di Walch<ref>{{Cita libro|autore=Martin Luther|curatore=Johann Georg Walch|titolo=Colloquia oder Tischreden|url=https://martinluther.us/walch25.html|annooriginale=1887|editore=Lutherischer Concordia-Verlag|città=St. Louis|lingua=de|volume=22|opera=Dr. Martin Luthers Sämmtliche Schriften|}}.</ref>.
 
Tra il 1912 e il 1921 Ernst Kroker curò una nuova e più completa edizione in sei volumi per un totale di 7075 trascrizioni numerate<ref>Secondo {{Cita|Schäufele 2017|p. 592}}, a causa di un errore di numerazione vi sono in realtà solo 6075 trascrizioni, di cui molte riportate più volte; il numero totale dei testi si aggira intorno ai tremila. Inoltre, altre trascrizioni furono rinvenute dopo la pubblicazione dell'opera e sono ora raccolte nei volumi 48 e 59 dell'edizione di Weimar.</ref> nell'ambito della ''Weimarer Ausgabe'' (edizione completa delle opere di Lutero, 1883-2009, in 127 volumi [[in quarto]])<ref>{{Cita libro|autore=|Martin Luther|titolo=Tischreden|anno=1912-1921|editore=Böhlau|città=Weimar|lingua=de|volume=6 volumi}}.</ref>. Kroker criticò severamente l'edizione di Aurifaber, che introdusse nel testo solo a caratteri piccoli, ai fini della comparazione con il testo principale. Utilizzò ampiamente i manoscritti<ref>Kroker utilizzò una quarantina dei cinquantacinque manoscritti visionati; oggi se ne conoscono centodieci, e ciò fa presagire nuove edizioni basate su più ampie ricerche critico-testuali: vedi {{Cita|Ferrario 2017|p. 12}}, per riferimenti.</ref>, di cui tentò di ricostruire la storia della trasmissione, e di ogni trascrizione pubblicò la versione a suo giudizio migliore, dando conto delle altre versioni in nota. Infine, abbandonò l'ordine tematico di Aurifaber e delle altre edizioni strutturando il testo in una ventina di sezioni relative ognuna a un determinato manoscritto<ref>{{Cita|Schäufele 2017|p. 591}}.</ref>.
 
Le principali versioni dei ''Discorsi a tavola'' oggi in circolazione sono una selezione e una tradizione di questa edizione.
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