Differenze tra le versioni di "Diocesi di Bolzano-Bressanone"

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La Riforma venne proclamata a Bressanone durante l'episcopato di Christoph von Schrofenstein (1509-1521) da emissari germanici, come Strauss, Urbano Regius, e altri. Nel [[1525]], sotto il vescovo Giorgio d'Austria (1525-1539), scoppiò la [[guerra dei contadini tedeschi]], e molti monasteri e chiese vennero danneggiati. La promessa del re [[Ferdinando I d'Asburgo|Ferdinando I]], governante del Tirolo, di riportare Bressanone alla tranquillità sopprimendo la rivolta, e la dieta proclamata a [[Innsbruck]], venne mantenuta e i contadini vennero costretti ad accettare le nuove norme stabilite. Ad ogni modo, nel [[1532]] questa promessa venne disattesa, ma questo non mutò più la tranquillità degli eventi.
 
[[Ferdinando I d'Asburgo|Ferdinando I]] ed il figlio, l'arciduca [[Ferdinando II d'Asburgo|Ferdinando II]], in particolare, come governanti civili presero serie misure contro le nuove correnti eretiche, capeggiate dagli [[anabattisti]] che andavano diffondendo il loro culto in Austria; questo venne fatto per preservare l'integrità religiosa della cattolica Austria e dell'altrettanto cattolicissimo Tirolo. In questo periodo l'istruzione era guidata dai [[Compagnia di Gesù|gesuiti]], da [[Ordine dei Frati Minori Cappuccini|cappuccini]], dai [[Ordine dei Frati Minori|francescani]] e dai [[Società del Verbo Divino|serviti]]. Cardinali notevoli di questo periodo furono: [[Andrea d'Austria]] (1591-1600) e Christoph Andreas von Spaur (1601-1613), che nel [[1607]] fondò un [[seminario]] [[teologia|teologico]], ampliando anche la scuola della cattedrale e distinguendosi come benefattore dei poveri e dei bisognosi.<ref>Josef Gelmi, ''"Pietas et Scientia". 400 Jahre Priesterseminar Brixen'', BressanoneBrixen, Weger, 2007. ISBN 978-88-88910-47-5</ref>
 
===La fine del Principato vescovile===