Differenze tra le versioni di "Norah Borges"

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Guillermo de Torre, fondatore con Giménez Caballero de ''[[La Gaceta Literaria]]'' di Madrid (1927), collaborò al quotidiano ''El Sol'' e a importanti riviste culturali, tra cui ''Revista de Occidente'', ''La Vie des Lettres'' e ''L'Esprit Nouveau''. Attraverso il marito, Norah riprese i contatti con l'intellighenzia spagnola. Collaborò alle riviste dell'epoca, fra cui ''Arte'' (1932-1933) della Sociedad de Artistas Ibéricos, che nel primo numero le dedicò un articolo scritto da [[Ramón Gómez de la Serna|Gómez de la Serna]].
 
Nel agosto 1934 [[Federico García Lorca]] le chiese di disegnare i costumi per i personaggi di un'opera messa in scena dal gruppo teatrale [[la Barraca]]: l'''Egloga di Plácida e Victoriano'', di [[Juan del Encina]] (1469-1529).<ref>{{Cita web|url=https://www.pagina12.com.ar/238145-retrato-de-familia-de-una-mujer-vanguardista |titolo=Retrato de familia de una mujer vanguardista |autore= |sito=pagina12.com.ar|data= |lingua= |accesso=28 novembre 2021 }}</ref> Norah realizzò per Plácida un vestito completamente bianco. Luis Sáenz de la Calzada, uno dei membri del gruppo, raccontò come i disegni preparati dall'artista trasmettessero una prodigiosa sensibilità: "«disegni di grazia eterea, fatti di broccato e raso"».<ref>{{Cita|Baur|p. 35}}.</ref>
 
Nel 1934 tenne la sua prima mostra personale al Museo di Arte Moderna a Madrid e illustrò il libro di poesie di [[Carmen Conde]] ''Júbilos'', con un prologo di [[Gabriela Mistral]].<ref>{{Cita|Lorenzo Alcalá, 2006|p. 13}}.</ref>
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