Differenze tra le versioni di "Norah Borges"

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Nel 1926 ebbe luogo uno degli eventi più importanti per l'avanguardia argentina: la visita a Buenos Aires del padre del futurismo, [[Filippo Tommaso Marinetti]]. Durante uno dei suoi numerosi incontri e conferenze organizzati nella capitale, il 17 giugno il poeta e scrittore italiano prese parte all'inaugurazione di un'esposizione di pittura di [[Emilio Pettoruti]], [[Xul Solar]] e Norah Borges presso l'''Asociación Amigos del Arte.''<ref>{{Cita pubblicazione|data=maggio-giugno 1995|titolo=Marinetti en Buenos Aires : entre la politica y el arte|rivista=Cuadernos hispanoamericanos|numero=539-540|p=166|pp=Sylvia Saitta|lingua=es|accesso=4 ottobre 2021|url=http://historiapolitica.com/datos/biblioteca/visitas%20culturales_saitta.pdf}}</ref><ref>{{Cita|Baur|p. 32}}.</ref> Nei suoi ''Taccuini'', Marinetti scriverà che quest'ultima è una pittrice debole, che imita [[Marie Laurencin]].<ref>{{Cita libro|autore=Filippo Tommaso Marinetti|curatore=Roberto Bertoni|titolo=Taccuini. 1915/1921|anno=1987|editore=Il Mulino|città=Bologna}}</ref>
 
==== 1927. La concezione estetica: un "«mundo pequeño y más perfecto"» ====
{{Citazione|La pittura è stata inventata per dare gioia al pittore e agli spettatori|Norah Borges, ''Un quadro sinóptico de la pintura'', in ''Martin Fierro'' (1927)|La pintura ha sido inventada para dar alegria al pintor y a los espectadores|lingua=es|lingua2=it}}
Nel 1927 Norah delineò la sua visione artistica nel manifesto ''Un cuadro sinóptico de la pintura'', pubblicato sul numero 39 della rivista d'avanguardia ''[[Martín Fierro (rivista)|Martin Fierro]].'' una delle riviste chiave nella storia della letteratura argentina nella prima metà del XX secolo. In esso, dichiarando che lo scopo della pittura era quello di dilettare l'artista e gli spettatori, indicò i quattro elementi che, se ben controllati e selezionati, potevano indurre gioia nello spettatore: colore, forma, tonalità e temi.
Il suo coinvolgimento in questa vicenda è stato ritenuto poco spiegabile, non avendo l'artista fino a quel momento espresso precise opinioni politiche, né collocato i suoi dipinti all'interno di un definito contesto politico, anche se la cerchia di intellettuali di cui faceva parte, in primis il fratello, raccolti intorno alla rivista ''[[Sur (periodico)|Sur]]'' fondata nel 1931 dall'amica [[Victoria Ocampo]], era fortemente politicizzata, di orientamento antifascista e antiperonista.
 
Le opere di Norah, per sua stessa definizione, erano orientate alla creazione di un universo idealizzato, uno spazio incentrato sulla presenza femminile, introspettivo e paradisiaco, un "«mundo pequeño y más perfecto"» («mondo piccolo e più perfetto»).<ref name=":2" /> In un'intervista a Jorge Luis Borges, tuttavia, lo scrittore racconterà come la sorella avesse orgogliosamente legato il suo arresto alla tradizione guerriera e antigovernativa degli antenati, ribellatisi contro il dominio spagnolo. La consapevolezza con cui Norah visse quell'esperienza, celata a livello pubblico, viene inoltre confermata dalla sua corrispondenza privata con la cugina Esther Haedo de Amorim<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Linda S. Maier|anno=2012|titolo=La correspondencia inédita de Norah Borges|rivista=Variazioni Borges|numero=34|pp=199-211|lingua=es}}</ref> e con l'amica Adela Grondona, che condivise con lei la prigionia; secondo Eamon McCarthy "il mondo paradisiaco di Norah Borges" era in grado di ammettere contenuti politici.<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Eamon McCarthy|anno=2013|titolo=Recuerdos de la prisión: The Politics of Being Norah Borges|rivista=Hispanic Research Journal|volume=14|numero=5|lingua=es}}</ref>
 
==== 1948-1998 ====
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