Differenze tra le versioni di "Norah Borges"

numeri come da MdS
(editing: riformulo perché colui che racconta nell'intervista è, appunto, JLB)
(numeri come da MdS)
Per l'amica Silvina Ocampo illustrò ''Las invitadas'' (1961), ''Amarillo celeste'' (1972) e ''Autobiografía de Irene'' (1983).
 
Nel 1977, a seguito della scoperta di una serie di 15quindici litografie inedite prodotte da Norah nel 1925, il fratello Jorge Luis scrisse il prologo al libro che le raccoglie, pubblicato solo in Italia, a lei intitolato.
 
Norah Borges, come la madre, era molto religiosa. Nel 1981 collaborò alla prima edizione della Bibbia argentina, ''Libro del pueblo de Dios. La Bibla,'' illustrando il Nuovo Testamento per l'editore San Paolo: dipinse angeli e santi, elementi costitutivi della sua arte.<ref>{{Cita libro|autore=Jorge Juan Juan Fernandez|titolo=El hecho religioso diario|anno=2019|editore=PPC Editorial|lingua=es|ISBN=9788428833578}}</ref><ref>{{Cita web|url=https://www.arquidiocesisbb.com.ar/40-anos-de-la-fundacion-palabra-de-vida/|titolo=40 años de la Fundación Palabra de Vida|autore=Mariano Fritz|data=4 giugno 2016|lingua=es|accesso=13 agosto 2021}}</ref>
 
Continuò a dipingere fino all'età di 94novantaquattro anni.
 
==== Morte ====
Morì a Buenos Aires nel 1998, all'età di 97novantasette anni, e venne sepolta nella tomba di famiglia nel cimitero di La Recoleta.
 
Nel 2020 al Museo Nacional de Bellas Artes di Buenos Aires è stata allestita la mostra ''Norah Borges. Una mujer en la vanguardia'', curata da Sergio Alberto Baur, con oltre duecento dipinti, documenti e libri.<ref>{{Cita web|url=https://www.arte-online.net/Agenda/Exposiciones_Muestras/Norah-Borges|titolo=Norah Borges. Una mujer en la vanguardia|sito=Arte online|lingua=es|accesso=11 agosto 2021}}</ref>
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