Differenze tra le versioni di "Utente:IlSistemone/Sandbox"

 
{{doppia immagine|destra|Child goose Altemps Inv8565bis.jpg|120|Crouching Aphrodite Altemps Inv8565.jpg|120|Il ''Fanciullo che strozza l'anatra'' e la ''Venere accovacciata''. Già in [[collezione Cesi]], le due opere erano originariamente unite su un unico piedistallo di marmo costituendo il gruppo della ''Leda e il cigno''. Vennero divise nel corso del Settecento, poi riunite nuovamente in un unico blocco, finché non furono separate definitivamente nel 1901.|}}
La collezione di sculture antiche, disposte tutte negli spazi esterni o interni della [[villa Ludovisi]], proviene dai rinvenimenti durante i cantieri di scavo della proprietà, dalle acquisizioni per dono o per acquisto avvenute essenzialmente tra il 1620 e il 1630.<ref name="G10" /> Tra le immissioni più notevoli vi furono quelle delle opere provenienti dalle collezioni [[Cesarini (famiglia)|Cesarini]], già nel palazzo dell'[[Esquilino]], da quella [[Cesi (famiglia)|Cesi]], già nel palazzo di famiglia nei pressi della [[Basilica di San Pietro in Vaticano|basilica di San Pietro]], una delle più importanti collezioni di antichità del Cinquecento da cui pervennero opere come il gruppo della ''Leda e il cigno'' (che, assembrate e divise a più riprese, nel 1901 verranno definitivamente separate costituendo le due opere autonome del ''Fanciullo che strozza l'oca'' e della ''Venere accovacciata''),<ref name=G20>{{Cita|A. Giuliano|p. 20}}</ref><ref name=G23>{{Cita|A. Giuliano|p. 23}}</ref> del ''Pan e Dafni'' e di altre ancora, mentre un'altra ancora dalla [[collezione Altemps]] sita nella residenza di [[Frascati]], da cui pervenne l'''Ercole in riposo''.<ref name="G10" /><ref name=G12>{{Cita|A. Giuliano|p. 12}}</ref> Circa il gran numero di opere rinvenute durante i lavori di scavo dell'area dov'è la villa di famiglia, tra queste vi furono il ''[[Galata morente]]'' (oggi ai [[Musei capitolini]] di [[Roma]]) e quello ''[[Galata suicida|suicida con moglie]]'' (oggi al [[Museo nazionale romano]] di [[Roma]]), mentre l'<nowiki/>''[[Ares Ludovisi]]'' fu scoperto in uno scavo del 1622 nei pressi della [[chiesa di San Salvatore in Campo]].
 
Le opere vennero restaurate da alcuni dei più notevoli scultori del tempo.<ref name="G12" /> [[Ippolito Buzzi]] operò sui due ''Apollo citaredo'', sul gruppo di ''Amore e Psiche'', di ''Oreste ed Elettra'' e sulla statua di ''Antonino Pio''; [[Gian Lorenzo Bernini]], lavorò sull{{'}}''[[Ares Ludovisi]]'', una delle sculture simbolo dell'intera collezione, tra le più importanti della statuaria classica romana, mentre [[Alessandro Algardi]], che entrò in buoni rapporti col suo mecenate anche grazie alla comune origine bolognese, fu incaricato di svolgere diversi restauri, tra cui l{{'}}''Athena'', l{{'}}''[[Ermes Ludovisi]]'' e il ''Dadoforo''.<ref name="G12" />