Differenze tra le versioni di "Collezione Ludovisi"

La [[Ludovisi (famiglia)|famiglia Ludovisi]] era originaria di [[Bologna]]: parte di essa si stabilì a [[Roma]] nei primi decenni del Seicento, acquisendo particolare rilevanza sociale ed economica con l'elezione di [[Alessandro Ludovisi]] a papa, col nome di Gregorio XV, già studente di teologia presso il collegio dei gesuiti nella città pontificia dal 1569 al 1571.<ref name=G9>{{Cita|A. Giuliano|p. 9}}</ref>
 
Il pontificato fu relativamente breve, durò solo due anni, dal 1621 al 1623, tuttavia partendo da questi presupposti il [[cardinal nipote]] [[Ludovico Ludovisi]], giunto anch'egli nella città papale al seguito dello zio, che lo elevò al titolo cardinalizio nel febbraio dello stesso 1621, nel giro di poco più di un decennio riuscì ad accumulare ingenti ricchezze artistiche e non per sé e per tutta la famiglia.<ref name="G9" />
 
==== La collezione del cardinale Ludovico ====
===== L'archeologia =====
[[File:Guercino - Ceiling painting, Casino dell'Aurora, 02aurora.jpg|thumb|250px|Il ''Carro dell'Aurora'', [[Guercino]] (volta del casino omonimo, già Del Monte)]]
[[File:Ares Ludovisi Altemps Inv8602 n2.jpg|150px|thumb|left|''[[Ares Ludovisi]]'']]Agli anni del pontificato Ludovisi risalgono gli acquisiti, su intercessione deldi cardinal nipote[[Ludovico Ludovisi|Ludovico]], di diversi immobili, come la [[villa Altemps]] di [[Frascati]] e, soprattutto, la [[Villa Ludovisi|villa]] nei pressi di [[porta Pinciana]] già del [[Francesco Maria Del Monte|cardinal del Monte]] (e ancora prima del cardinale [[Francesco Nerli il Giovane|Francesco Neri]]), comprendente anche il casino del Belvedere, che poi diventerà dell'Aurora grazie all'affresco del [[Guercino]] nella volta di una delle sale con la rappresentazione del ''Carro del Sole''.<ref name="G9" />
 
Il pittore bolognese, giunto giovane in città nello stesso 1621, ricevette la commessa pittorica stesso dal cardinale Ludovico, il quale chiese di compiere cicli di affreschi nel casino ''ex'' del Monte, edificio già noto per l'affresco commissionato dal prelato francese nel 1597 a [[Caravaggio]], con ''[[Giove, Nettuno e Plutone]]''. Oltre all{{'}}''Aurora'' nella volta della sala centrale al pian terreno, con nelle lunette dei due lati brevi il ''Giorno'' e la ''Notte'', in quel giro d'anni il [[Domenichino]] verrà contestualmente chiamato per eseguire quattro scene di ''Paesaggi'' affrescati in una stanza adiacente, mentre ancora al Guercino verrà richiesta, al primo piano del complesso, la scena sulla volta della sala centrale con la ''Fama''.