Differenze tra le versioni di "Pavia"

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== Geografia fisica ==
=== Territorio ===
Pavia poggia su un terreno di origine [[Fiume|fluvio]]-[[Glaciazione|glaciale]], formato da depositi alluvionali risalenti al [[Pleistocene]] con alternanze variamente frequenti, sia in senso orizzontale, sia orizzontale, di tipi litologici permeabili ([[Ghiaia|ghiaie]] e [[Sabbia|sabbie]]) e impermeabili ([[Limo|limi]] e [[Argilla|argille]]), ciò che rende possibile la formazione di numerose [[Falda acquifera|falde idriche]]  e assicura alla zona un rifornimento idrico molto elevato<ref>{{Cita libro|autore=Giuseppe Marchetti|autore2=Luisa Pellegrini|autore3=Mario Vanossi|titolo=Geologia e geomorfologia|anno=1984|editore=Banca del Monte di Pavia|città=Pavia|pp=29- 46|volume=I|opera=Storia di Pavia|SBN=IT\ICCU\MIL\0044258}}</ref>.
La città occupa una superficie di 62,86&nbsp;km², poggia su un terrazzo alluvionale formato dal [[Ticino (fiume)|Ticino]]. Il terreno sottostante è di origine fluvio-glaciale, comune a gran parte della [[Pianura Padana]]. Circondata da un [[Pavese (territorio)|territorio]] interamente pianeggiante e intensamente coltivato è solcata da numerosi corsi d'acqua.
 
La città occupa un'area di 62,86 km² a occidente della Lombardia, situata lungo la cosiddetta "fascia delle [[risorgive]]", laddove vi è l'incontro, nel sottosuolo, tra strati geologici a differente [[permeabilità]], aspetto che permette alle acque profonde di riaffiorare in superficie.
 
Pavia sorge sul ciglio del potente ripiano diluvionale che si stende fra il [[Ticino (fiume)|Ticino]] e l’[[Olona]], a poca distanza dalla confluenza del [[Ticino (fiume)|Ticino]] con il Po. Tale ripiano risulta profondamente inciso da altri corsi d’acqua minori. Il ripiano diluvionale su cui posa Pavia appare inciso, in corrispondenza dell’aggregato urbano, da due profondi solchi dovuti all’azione erosiva di due fiumane postglaciali, rappresentate oggi dal [[Navigliaccio]] (che scorre nel letto anticamente occupato dalla [[Calvenza (fiume)|Calvenza]]) e dalla [[Roggia Vernavola|Vernavola]]. I due valloni tendono a convergere proprio alle spalle del sito cittadino, così che la Pavia primitiva veniva a trovarsi su un tronco o moncone di terrazzo pressoché isolato e difficilmente raggiungibile, di forma quasi triangolare, che aveva il [[Ticino (fiume)|Ticino]] a sud, la Calvenza e poi il [[Navigliaccio]] a nord-ovest e la [[Roggia Vernavola|Vernavola]] a nord-est. Da un punto di vista altimetrico, la città presenta varie altezze. Il punto più alto si trova nella zona del [[Castello Visconteo (Pavia)|castello Visconteo]], circa 80 metri sul livello del mare, per poi lentamente declinare. Da quota 80 metri, si passa a 77 metri in circa 500 metri. A valle di piazza Vittoria, presso la quale si incrociavano il [[Cardine (storia romana)|cardo]] e il [[decumano]] della città romana, la pendenza si accentua, fino ad arrivare a poco meno di 60 metri sul livello del mare nei pressi del [[Ponte Coperto (Pavia)|ponte Coperto]]<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Bruna Recocciati|data=1957|titolo=Pavia capitale dei Longobardi. Note geografiche|rivista=Bollettino della Società Pavese di Storia Patria|volume=LVI|pp=73- 75.}}</ref>.
 
=== Clima ===
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