Parlamentarismo negativo: differenze tra le versioni

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==Procedura parlamentare==
Il parlamentarismo negativo si verifica quando, a seguito di un'elezione o della caduta di un governo, sia necessaria la formazione di un nuovo esecutivo, ma nessuno dei partiti presenti in parlamento ha la possibilità di ottenere, da solo o in coalizione, una [[maggioranza]] anche minima, rendendo di fatto impossibile anche la formazione di un semplice [[governo di minoranza]]. Lo scenario che si configura, infatti, sembra simile a quello di un futuro [[governo di minoranza]], ma si differenzia per il tipo di supporto che è dato al governo: se infatti, in paesi che non prevedono il parlamentarismo negativo, accade che i vari partiti che si astengono dalla votazione non permettono che il governo entri in carica perché [[de facto]] sono considerati fra i contrari e dunque fautori del fallimento di una [[mozione di fiducia]], nei paesi che lo prevedono, la procedura contempla che uno o più [[partito politico|partiti]], [[coalizione (politica)|coalizioni]] o individui (spesso [[Indipendente (politica)|indipendenti]]) si accordino, o fra loro e/o con il governo, per [[Astensione|astenersi]], durante i voti sulla [[Fiducia parlamentare|fiducia]], sulle leggi di bilancio e sulla [[legislazione]] ordinaria, dall’ostacolare o favorire sia lo stesso [[governo]] in carica che l'opposizione, facendo si che quest'ultima non abbia modo di ostacolare il governo e che quest'ultimo sia, [[de facto]], capace di governare in quanto “detentore” di più seggi dell'[[Opposizione (politica)|opposizione]]. Il voto di astensione di questi partiti, coalizioni o individui, a differenza di partiti, coalizioni o individui che, pur non facendo parte del governo, lo appoggiano votando sempre o quasi sempre a favore di quest’ultimo (appoggio esterno attivo), è detto “appoggio esterno passivo”. Tale appoggio, tuttavia, se non ufficialmente stipulato, può essere comunque soggetto alla libertà di voto parlamentare.<ref> Si rimanda al testo di diritto costituzionale comparato “Codice delle Costituzioni - Volume II” a cura di Romano Orrù e Giampaolo Parodi (pag. 563 e 579)</ref>
 
==Esempio pratico==
In un'ipotetica nazione, il cui ordinamento prevede il “parlamentarismo negativo”, con 5 milioni di individui eleggibili al voto, vengono svolte delle elezioni per nominare i 78 membri dell’[[organo legislativo]] nazionale. Con un’affluenza massima, una volta chiusesi le urne e conteggiati tutti i voti, i partiti “A”, “B”, “C”, “D” ed “E” ottengono, arrotondando per eccesso e per difetto, le seguenti percentuali e, in proporzione, questi numeri di seggi:
* Partito A: 1.400.000 - 28% - 28
* Partito B: 1.000.000 - 20% - 20
* Partito C: 700.000 - 14% - 14
* Partito D: 600.000 - 12% - 12
* Partito E: 200.000 - 4% - 4
 
[[File:Example of Negative Parlamentarianism (Single Parties).svg|thumb|In questa immagine, nessun partito singolarmente riesce a formare da solo un governo stabile senza ricorrere all’aiuto di un partito esterno astensionista, come si vede infatti, né “A-E” (i primi due da sinistra) né “B-D” (i primi due da destra), possono formare un esecutivo stabile senza l’aiuto di “C” (al centro)]]
 
Nel momento di formare un governo, il Partito A e il Partito E decidono di coalizzarsi, e lo stesso fanno il Partito B e il Partito D. Il parlamento è, così, dunque estremamente frammentato e polarizzato e nessuna coalizione o partito riesce a trovare una maggioranza assoluta (39), o quanto meno relativa, visto che
*La “Coalizione A-E” detiene in totale 31 seggi;
*La “Coalizione B-D” detiene in totale 32 seggi;
* Il “Partito C”, rimasto solo, detiene in totale 14 seggi.
 
In questo apparente [[Crisi politica|stallo politico]] si decide che la “Coalizione A-E”, poiché uno dei due partiti che la compongono è il più grande in assemblea, formi il governo. Quest’ultima, concordando con il “Partito C” su punti in comune, riesce ad ottenere l’appoggio passivo dei parlamentari del gruppo politico “C” che, astenendosi al momento del voto di fiducia, fanno si che la votazione ufficialmente termini con 31 favorevoli, 32 contrari e 14 astenuti, apparentemente respinta, ma che in realtà, risultando essere 45 “tolleranti”, ben più della [[maggioranza assoluta]], e 32 contrari, permettono di far entrare comunque in carica il governo. Ciò è spiegabile dal fatto che più parlamentari hanno effettivamente “tollerato” la richiesta di fiducia, o votando a favore o astenendosi, rispetto a coloro che l’hanno “rigettata”.
 
[[File:Example of Negative Parlamentarianism (Coalitions).svg|thumb|Dopo aver formato le coalizioni, come si nota nell’immagine, in cui i partiti sono stati uniti, solo grazie all’aiuto di “C”, non intenzionato ad entrare né in coalizione né in un appoggio esterno attivo, ma volenteroso ad astenersi, è possibile superare lo stallo politico]]
 
==Esempi di parlamentarismo negativo nel mondo==
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