Natalino Otto: differenze tra le versioni

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Iniziò a lavorare come [[sarto]]. Giovanissimo, prese lezioni di musica e suonò come [[batterista]] con gruppi musicali di [[Genova]]. A sedici anni si imbarcò sul [[transatlantico]] [[Conte di Savoia (transatlantico)|Conte di Savoia]] come batterista di bordo: qui assunse il [[pseudonimo|nome d’arte]] di Natalino Otto e cantava i [[ritornello|ritornelli]] con un [[megafono]].
 
Nel [[1935]] a [[New York]] conobbe [[Gene Krupa]] (che gli aveva procurato una scrittura presso un'emittente radiofonica italo-americana) e strinse amicizia con [[Joe Venuti]], che gli propose di trasferirsi in America, ma Natalino, dopo aver attraversato l'Atlantico per 38 volte, il 18 novembre 1935 sbarcò definitivamente a Genova.<ref>[[Enzo Giannelli]], ''Natalino Otto'', Il Discobolo [http://www.ildiscobolo.net/Otto%20Natalino%20Biografia.pdf leggi on line]</ref>.
 
=== Il definitivo rientro in Italia ===
A causa della proposta di un repertorio innovativo, fortemente ispirato alla musica americana del periodo, si dovette scontrare con la realtà italiana, dove ogni influenza esterofila era vietata. Fu costretto a cambiare i titoli di alcune canzoni: ''[[St. Louis Blues (brano musicale)|Saint Louis Blues]]'' fu tradotto letteralmente in ''Le tristezze di San Luigi'' (o di ''St. Louis'', secondo le versioni), ''[[(If You Can't Sing It) You'll Have to Swing It (Mr. Paganini)|Mister Paganini]]'' divenne ''Maestro Paganini''. L'[[EIAR]], l'ente radiofonico di stato, non trasmetteva i suoi pezzi, definiti "''barbara antimusica negra''".
 
Escluso dalla radio, il cantante ligure si dedicò alle molte incisioni discografiche e ai molti spettacoli teatrali, sempre in stretta collaborazione con l'orchestra del maestro Gorni Kramer. In poco tempo riuscì a conquistare il pubblico attraverso i suoi [[Disco in vinile|dischi]]: caso raro, se non unico per l'epoca, di un cantante arrivato al successo senza passare per la radio. I suoi pezzi swing facevano ballare gli italiani e gli meritarono il titolo di "Re del ritmo". Otto si inserì nel filone musicale inaugurato in Italia dall'etichetta [[Fonit]] che, in barba alle disposizioni del [[Fascismo|regime fascista]], tentava di importare musica d'oltreoceano "proibita" e di riproporla anche in versione italianizzata.<ref name="CI">[[Roberto Leydi]], ''Canzoni italiane'', Fabbri Editori, 1994, Vol. II, pag. 205-216</ref>
 
Nel 1938, insieme a Kramer, arrivò all'EIAR, ma i due poco dopo vennero allontanati dalla radio; partirono dunque per delle tournée all'estero. Al rientro in Italia, vennero loro sequestrati i passaporti. Nonostante alcuni cantanti dallo ''stile esotico'' ([[Alberto Rabagliati]], il [[Quartetto Cetra]] e [[Ernesto Bonino (cantante)|Ernesto Bonino]]) fossero riusciti a entrare nelle simpatie della radio di stato, Natalino Otto continuò a subire l'ostracismo; tuttavia i suoi dischi andavano a ruba.<ref>E. Giannelli, cit.</ref>.
Negli [[anni 1940|anni '40]] lavorò nel [[cinema]], con ruoli di cantante in alcuni film. Fu il protagonista di ''[[Tutta la città canta]]'' diretto da [[Riccardo Freda]] nel [[1943]], partecipò anche ai film ''[[La casa senza tempo]]'' e ''[[Carosello del varietà]]''.
Nel [[1944]] pubblicò il suo primo brano di grande successo ''[[In cerca di te (perduto amor)|Perduto amore (in cerca di te)]]''.
Nello stesso anno affiancò all'attività di cantante, oltre a quella già esistente dal 1950 di editore musicale, quella di [[produttore discografico]], fondando l'etichetta [[Telerecord]]<ref>{{Cita web|autore=Andrea Pedrinelli|titolo=Natalino Otto, pioniere dello swing|url=https://www.avvenire.it/agora/pagine/natalino-otto-|data=10 luglio 2016}}</ref> e dedicandosi anche all'organizzazione di spettacoli e alla ricerca di materiale musicale dimenticato; ripubblicò inoltre con la sua casa discografica nuovi arrangiamenti delle sue vecchie canzoni, reincise con [[i Gentlemen]], che diventarono il suo complesso formato da [[Pupo De Luca]] alla batteria, [[Paolo Salonia]] oppure [[Giorgio Azzolini]] al basso, [[Franco Cerri]] oppure [[Alberto Pizzigoni]] alla chitarra, [[Enrico Intra]] al piano, [[Giancarlo Barigozzi]] al flauto e [[Glauco Masetti]] al sax.
 
Morì nell'ottobre [[1969]] all'età di 56 anni, stroncato da un secondo [[attacco cardiaco]] dopo essere stato colpito da [[infarto]] una settimana prima.<ref>{{Cita web|url=http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,8/articleid,0127_01_1969_0233_0008_6217719/|titolo=Morto a 57 anni Natalino Otto il primo cantante ritmico italiano|data=5 ottobre 1969}}</ref>.
 
=== Un repertorio di oltre duemila brani ===
Natalino Otto fu un cantante molto prolifico. Arrivò a incidere oltre duemila canzoni. Tra quelle di maggior successo, ''[[Biriei]]'', il suo brano di esordio, ''[[In cerca di te (perduto amor)]]'', ''[[Ho un sassolino nella scarpa]]'', ''[[Mamma voglio anch'io la fidanzata]]'' (il cui ritornello è stato campionato nel brano rap degli [[Articolo 31]] ''[[La fidanzata (singolo)|La fidanzata]]''), ''[[Birimbo birambo]]'', ''[[Mister Paganini]]'', ''[[Polvere di stelle (Natalino Otto)|Polvere di stelle]]'' (di cui incise anche una seconda versione nel 1960), ''[[Op op trotta cavallino]]'', ''[[Natalino studia canto]]'', ''[[Lungo il viale]]'', ''[[La classe degli asini (Natalino Otto)|La classe degli asini]]'', ''[[No Jazz]]'', ''[[Fidanzatina]]'', ''[[Laura (Natalino Otto)|Laura]]'' (ottima versione con i Gentlemen sempre nel 1960) e, quale tributo in lingua genovese (come autori la coppia Reverberi - Calabrese) ricordiamo ''[[Baexinna]]'' del 1965.
 
== Omaggi ==
Il pianista [[Italo Salizzato]] ha inciso nel [[1983]] per le edizioni [[Gustavo Gori]] la sua composizione intitolata ''A spasso con Natalino Otto'', a lui dedicata.
"''A spasso con Natalino Otto''", a lui dedicata.
 
Nel [[2007]] il cantautore romano [[Piji|Pierluigi "Piji" Siciliani]] gli ha dedicato il brano ''L'Ottovolante'', che ha vinto l'edizione [[2007]] del Premio "''L'Isola che non c'era"'' e il IX Premio "''Un giorno insieme - Augusto Daolio - Città di Sulmona"''.
 
Nel 2011 la figlia Silvia ha raccolto i taccuini e le memorie del padre Natalino in un libro dal titolo ''"Vendo ritmo - Natalino Otto 40+1 anni dopo"'' (Edizioni Sabinae, 2011), in vendita con due CD, 50 brani rimasterizzati (di cui 5 dedicati a Flo Sandon's quale mini-tributo musicale) e un DVD strutturato come se fosse un [[Documentario|docufilm]] sulla vita dell'artista.
 
== Discografia ==
 
== Collegamenti esterni ==
* AA. VV. (a cura di Gino Castaldo), "''Dizionario della canzone italiana"'', Roma, Armando Curcio Editore, 1990, alla voce "''Otto, Natalino"'', di Enzo Giannelli., paggpp. 1244-1248.
* {{Collegamenti esterni}}
* [https://web.archive.org/web/20110122032359/http://www.edizionisabinae.com/EDIZIONI_SABINAE/NATALINOOTTO.html] "''Vendo Ritmo, Natalino Otto"'' di S. Codognotto Sandon, (Edizioni Sabinae, 2011) -, Cofanetto: 1 libro+2&nbsp;cd+1dvd]
* AA. VV. (a cura di Gino Castaldo), "Dizionario della canzone italiana", Roma, Armando Curcio Editore, 1990, alla voce "Otto, Natalino", di Enzo Giannelli. pagg. 1244-1248.
[https://web.archive.org/web/20110122032359/http://www.edizionisabinae.com/EDIZIONI_SABINAE/NATALINOOTTO.html] "Vendo Ritmo, Natalino Otto" di S. Codognotto Sandon (Edizioni Sabinae, 2011) - Cofanetto: 1 libro+2&nbsp;cd+1dvd
* [https://web.archive.org/web/20170516154845/http://natalinootto.it/ Sito web ufficiale dedicato a Natalino Otto], gestito dalla figlia Silvia (tramite la sua agenzia ''Company of Arts / The Dreambuster''), con file audio e video (attualmente disattivato)
* {{cita web | 1 = http://www.presenza.com/gm/swingita/natalino_otto.html | 2 = Piccola galleria dello swing italiano | accesso = 6 maggio 2004 | urlarchivio = https://web.archive.org/web/20040506173627/http://www.presenza.com/gm/swingita/natalino_otto.html | dataarchivio = 6 maggio 2004 | urlmorto = }}
* [https://web.archive.org/web/20040317133035/http://www.radio.rai.it/radioscrigno/trasmettiamo/trasmettiamo_lancio.cfm?Q_IDSCHEDA=110 Natalino Otto, un cantante dimenticato] con file audio
* {{cita web | 1 = http://www.a-c-c-o.it | 2 = Associazione Cogoleto Otto (A.C.C.O) dedicata a Natalino Otto | accesso = 13 giugno 2019 | urlarchivio = https://web.archive.org/web/20161010195005/http://www.a-c-c-o.it/ | dataarchivio = 10 ottobre 2016 | urlmorto = }}
* {{Collegamenti esterni}}
 
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