Neuroradiologia delle sequele dei trattamenti antitumorali: differenze tra le versioni

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===Sequele tardive===
Possono essere ''focali'' o ''diffuse''.
 
====Forme focali====
 
Le ''teleangectasie'' sono spesso asintomatiche, tipiche dell'età pediatrica (incidenza circa del 20% dei casi) e secondarie a danno vasale. In alcuni casi evolvono in pseudocisti e necessitano di essere drenate. Di solito interessano i nuclei della base, la sostanza bianca periventricolare e profonda.
 
La ''radionecrosi'' è la sequela tardiva con comportamento più aggressivo per via della sua rapida velocità di estensione. Può interessare sia l'area trattata che altre zone dell'encefalo ed è più facile che insorga in soggetti chemio-radiotrattati. (specie dopo somministrazione di [[cisplatino]] e [[carboplatino]]). Spesso tale fenomeno è associato a danno vasale con trombosi ed ischemie. Alla RM la radionecrosi si confonde con le recidive di lesioni tumorali aggressive in quanto mostra un quadro estremamente simile. L'aspetto più tipico è quello ''"a bolle di sapone"'' evidente come multiple aree tondeggianti iperintense nelle sequenze T2 pesate e FLAIR (la parte centrale meno necrotica in tali casi spesso è un po' meno iperintensa). Dopo somministrazione del mezzo di contrasto si osserva netto uptake a cercine. Un'altro aspetto tipico è quello ''"a formaggio svizzero"'' caratterizzato da un uptake di mezzo di contrasto più diffuso. Le sequenze pesate in diffusione, quelle di flusso e soprattutto la spettroscopia possono aiutare nella diagnosi differenziale con le recidive di malattia (in particolare i rapporti colina/NAA e colina/creatina sono più elevati nelle recidive rispetto alla radionecrosi, mentre le mappe ADC mostrano valori più alti nella radionecrosi ed il flusso e maggiore nelle recidive). La medicina nucleare mediante le metodiche PET presenta un'elevata accuratezza nel distinguere la recidiva di malattia dalla radionecrosi<ref>https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18413375/</ref>.
 
====Forme diffuse====
 
La ''leucoencefalopatia'' è una rara complicanza dei trattamenti chemio-radioterapici che può anche portare all'exitus del paziente, caratterizzata da danno assonale. Tipicamente colpisce persone di età maggiore di 60 anni, trattati con alte dosi di radioazione ed in associazione con farmaci neurotossici come il [[metotrexate]]. La sede più colpita è la sostanza bianca periventricolare dei centri semiovali, ma speso interessa la sostanza bianca profonda in toto. Alla RM le zone colpite presentano segnale iperintenso nelle sequenze a TR lungo che possono essere confuse con aree ischemiche in pazienti che spesso sono anche vasculopatici. E' possibile osservare iperintensità puntiformi dopo mezzo di contrasto da danno vasale.
 
==Bibliografia==
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