Filologia: differenze tra le versioni

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Notevoli, tra altri, il metropolita [[Areta di Cesarea]] (850 circa - 934 circa), di cui rimangono numerosi codici da lui stesso scritti e annotati; [[Costantino Cefala]] (IX secolo), raccoglitore di epigrammi antichi, che nel sec. XI andranno a costituire buona parte dell'[[Antologia Palatina]]; l'autore (IX o X secolo) del lessico [[Suda (enciclopedia)|Suida]], o Suda (l'etimologia del termine è oscura), che raccolse ben 30.000 voci di vario genere, tra le quali sono per noi importantissime quelle relative alla letteratura; [[Eustazio di Tessalonica]] (1125 - 1194 circa), vescovo, del quale restano, presso la [[Biblioteca Medicea Laurenziana]] di Firenze, gli [[scolio|scòli]] all'[[Iliade]] e all'[[Odissea]] nei manoscritti originali.
 
Prima che, specialmente dalla caduta di [[Costantinopoli]] (1453) ad opera dei [[Turchi]], gli eruditi bizantini iniziassero a trasferirsi in Italia, sono ancora da ricordare il monaco [[Massimo Planude]] (XIII – XIV secolo), autore di un'accurata raccolta di epigrammi greci nota con il titolo di [[Antologia di Planude]], migliore della Palatina; il filologo [[Demetrio Triclinio]] (XIV secolo), conosciuto soprattutto per le sue interpretazioni metriche di [[Sofocle]]; [[Niceforo GregorioGregora]] (1291 circa - 1360), autore di numerose opere di erudizione.
 
=== La filologia umanistica e rinascimentale in Italia ===
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