Stile di birra: differenze tra le versioni

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'''Stile di birra''' è il termine usato per differenziare e categorizzare le [[birra|birre]] secondo varie caratteristiche, come il colore, il sapore, l'aroma, la gradazione alcolica, gli ingredienti, il metodo di produzione, la ricetta, la storia e le origini.
 
La moderna teoria degli stili birrari è in gran parte basata sul lavoro fatto dallo scrittore [[Michael Jackson (scrittore)|Michael Jackson]] nel suo libro del [[1977]] "''The World Guide To Beer''" in cui cataloga una grande varietà di birre provenienti da tutto il mondo, in gruppi stilistici locali, suggeriti dalle abitudini e dai nomi locali.<ref>[http://www.beerhunter.com/documents/19133-000233.html Michael Jackson's Beer Hunter - How to save a beer style<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref> Fred Eckhardt approfondì il lavoro di Jackson pubblicando "''The Essentials of Beer Style''" nel [[1989]].
 
== Il concetto di stile ==
Lo stile serve ad individuare un gruppo di birre con caratteristiche organolettiche vicine tra loro. Sono infatti importanti per questa catalogazione elementi relativi al colore, alladel liquido e della schiuma, al grado alcolico agli aromi tipici e all'equilibrio gustativo. Potrebbero essere incluse anche tipologie di materie prime, tecniche produttive e altro. L'utilità di questo concetto è quindi quello di racchiudere molteplici informazioni che si celano dietro una singola definizione. Ad esempio il termine Weiss sta ad indicare inequivocabilmente che si tratta di una birra ad alta fermentazione e prodotta con almeno il 30% di frumento crudo. E che andrà servita fresca per far risaltare la sua vena acidula. Si presenterà nel bicchiere con un giallo paglierino, un corpo torbido ed una schiuma alta e consistente; all'olfatto si presenterà profumata e fresca, e al gusto leggera e acidognola. Sarà quindi subito chiaro con cosa poterla abbinare. Da quest'esempio si evince il perché dell'utilizzo del termine "stile": con un solo termine si riesce a fornire immediatamente moltissime informazioni.
 
Nonostante la storia millenaria della bevanda di Cerere il concetto di stile è molto recente. Ad oggi è però indispensabile, oltre che per i motivi già citati, per la sempre maggiore necessità di catalogazione che partendo dagli USA sta investendo a cascata anche il vecchio continente. L'ente americano Beer judge certification program (Bjcp) cura periodicamente edizioni aggiuntive della ''Beer Style Guidelines.'' Nell'edizione del 2015 sono state citate 34 differenti categorie suddivise in 118 stili diversi. L'idea di categorizzazione nasce dal fatto che la birra, al contrario del vino, non ha necessariamente un legame con il territorio: un birraio italiano può tranquillamente usare un luppolo americano, inoltre le diverse scuole birraie hanno subito uno scambio informativo che ha "contaminato" i processi una volta nettamente separati. Focalizzandoci sui secoli passati risulta ancora più chiara la necessità di definizioni. La birra non viaggiava, le materie prime era quindi soltanto quelle presenti sul territorio e le evoluzioni tecnologiche impiegavano molto tempo per diffondersi e quindi le procedure produttive differivano molto l'una dall'altra: per fare un esempio, l'introduzione del luppolo come aromatizzante principale ha impiegato un paio di secoli per raggiungere l'Inghilterra dall'Europa continentale. La birra era quindi espressione del modus operandi locale essendo una somma di fattori molto diversi tra loro e non modificabili. È grazie a questa difficoltà di scambiare informazioni che realtà molto vicine come, ad esempio, il Belgio e la Germania hanno tratti distintivi evidenti nella produzione della stessa bevanda.
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Le caratteristiche visive che possono essere osservate in una birra sono il colore (del liquido e della schiuma), la limpidezza e ille altre tipocaratteristiche didella schiuma. Il colore deriva dal tipo di [[malto|malti]] usati, in particolare un'aggiunta di malto genera una birra di colore più scuro. Tuttavia, possono influire altri ingredienti nel colore di una birra, come ad esempio le aggiunte di [[frutta]]. L'intensità del colore può essere misurata attraverso metodi quali EBC o SRM (Standard Reference Method), ma queste informazioni sono date solo raramente al pubblico.
 
Molte birre sono limpide, ma alcune, come ad esempio le [[Birra di frumento#Germania|hefeweizen]], possono rimanere più torbide, a causa della presenza di [[lievito]] che le rende opache. Esistono anche birre opache a causa del colore scuro (come le [[stout]], le [[porter (birra)|porter]] e le [[schwarzbier]]). Un ultimo fattore che influenza l'aspetto di una birra è lo spessore e il mantenimento della schiuma, oltre che la traccia che questa lascia sul [[Bicchieri da birra|bicchiere]].
 
=== Gusto ===
Il gusto (sapore e aromi) di una birra può derivare da ciascuno dei suoi ingredienti: dal tipo e dalla quantità di [[malto]] (o degli altri fermentescenti), dal tipo e dalla quantità di [[luppolo]], dalla gradazione alcolica, dagli [[esteri]], dalla varietà di [[lievito]], dal tipo di [[acqua]] e da molte altre componenti aromatiche, oltre che dal processo produttivo. Uno dei parametri più importanti è il grado di amarezza, che può essere misurato secondo la scala IBU ([[International Bitterness Unit]]).
 
Medesime osservazioni valgono per l'[[odore]] della birra.
 
=== Fermentazione ===
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