Kundun: differenze tra le versioni

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== Trama ==
IlL'ambientazione iniziale è nel [[Tibet]] del [[1937]], in cui il piccolo [[Tenzin Gyatso|Lahmo]], il cui nome in [[lingua tibetana|tibetano]] significa "Coluicolui che protegge", è un innocente bambino di appena due anni dal carattere molto vivace che vive in un remoto e anonimo villaggio della provincia di [[Amdo]], di fronte al confine con la [[Cina]].; Ultimoultimo di una generazione numerosa, è nato in un periodo di forti carestie a danno dei più poveri in una famiglia di contadini, e due dei suoi fratelli studiano in un [[Buddhismo tibetano|monastero]].
[[Tibet]], [[1937]].
Il piccolo [[Tenzin Gyatso|Lahmo]], il cui nome in [[lingua tibetana|tibetano]] significa "Colui che protegge", è un innocente bambino di appena due anni dal carattere molto vivace che vive in un remoto e anonimo villaggio della provincia di [[Amdo]], di fronte al confine con la [[Cina]]. Ultimo di una generazione numerosa, è nato in un periodo di forti carestie a danno dei più poveri in una famiglia di contadini, e due dei suoi fratelli studiano in un [[Buddhismo tibetano|monastero]].
 
Un giorno la sua casa viene visitata da un [[Lama (buddhismo)|lama]] travestito da servitore in viaggio per [[Lhasa]], capitale del [[Tibet]] e centro del [[Buddhismo Mahāyāna (spesso chiamato lamaismo, questo termine creato dagli occidentali è però errato e sconsigliabile da usare)]], insieme ai suoi collaboratori. L'uomo è un alto funzionario del governo al servizio del reggente, [[Reting Rinpoce]], che l'ha mandato alla ricerca della [[reincarnazione]] del [[Thubten Gyatso|tredicesimo Dalai Lama]], morto da alcuni anni in un periodo molto critico della storia tibetana. Il bambino dimostra di possedere familiarità con questo insolito visitatore, e rivendica la proprietà del [[rosario]] che gli vede tra le mani, un tempo posseduto dal "Grande Tredicesimo". Il [[monaco buddhista|monaco]] dimostra un interesse molto particolare per Lahmo e lo studia con grande attenzione. Il giorno successivo, quando il religioso parte, il bambino piange disperatamente chiedendo di poterlo seguire, tanto che la madre conferma che da tempo dice di voler andare a Lhasa.
 
Poco tempo dopo, il lama ritorna da Lahmo con alcuni maestri e aristocratici di Lhasa, disponendo su un tavolo una serie di oggetti, chiedendogli quali siano stati di sua proprietà. Vi è infatti una seria probabilità che questo semplice piccino sia la reincarnazione del Dalai Lama., e quando Lahmo li riconosce uno per uno, scartando quelli che non erano appartenuti al Dalai Lama defunto:, vi è la conferma che il bambino è il nuovo Dalai Lama, reincarnazione di [[Avalokiteśvara|Chenrezig]] e di tutti i Dalai Lama che lo hanno preceduto.
 
Due anni dopo, nel [[1939]], il bambino viene portato a Lhasa dal reggente [[Reting Rinpoce|Reting]], il quale lo insedia come [[Tenzin Gyatso|quattordicesimo Dalai Lama]], preparandolo agli studi per fare di lui un [[monaco buddhista]] secondo l'antichissima tradizione e, al raggiungimento della maggiore età, capo del governo e della religione del Tibet. Lahmo viene ora chiamato "Buddha della Compassione", "Gemma che Esaudisce i Desideri", "Prezioso Protettore". Il piccolo Dalai Lama, ora da tutti chiamato ''Kundun'', in [[lingua tibetana|tibetano]] ''la Presenza'', vive così nel palazzo del [[Potala]], praticamente isolato dal mondo esterno e dai brucianti cambiamenti sociali e politici che stanno stravolgendo il suo Paese, e viene educato sotto la tutela di [[Ngawang Sungrab Thutob|Taktra Rinpoce]], di Phala, di Pompo e di Norbu, che gli svelano i segreti del [[Buddhismo tibetano]] e delle tecniche di [[Meditazione buddhista|meditazione]], indispensabili per conseguire il [[Nirvāṇa|Nirvana]].
Sebbene apprezzato dai critici per la correttezza della sua ricostruzione storica, ''Kundun'' ignora completamente tre personaggi importanti nella vita dell'attuale [[Tenzin Gyatso|Dalai Lama]]:
 
* Lolo [[Scalatore (alpinismo)|scalatore]] [[austria]]co [[Heinrich Harrer]] ([[1912]]-[[2006]]) che, in virtù della sua [[Cittadinanza|cittadinanza tedesca]], fu [[prigioniero politico]] del [[Governo del Regno Unito|governo britannico]] nella [[Raj Britannico|colonia d'India]] allo scoppio della [[seconda guerra mondiale]]. Dopo l'evasione nel [[1944]], raggiunse il [[Tibet]], allora proibito agli stranieri, ma una volta raggiunta [[Lhasa]] si guadagnò il favore del [[governo]] e dei [[monaco buddhista|monaci]] che gli permisero di restare. Divenne uno degli insegnanti del Dalai Lama, che apprese da lui l'[[lingua inglese|inglese]] e molti dettagli dell'[[Civiltà occidentale|Occidente]], e fu il primo [[Europa|europeo]] a vivere alla corte del [[Palazzo del Potala|Potala]].;
* Ll'aristocratico [[Ngapoi Ngawang Jigme|Ngawang Jigme]] ([[1910]]-[[2009]]), erede di un'influente famiglia nobile di Lhasa e importante membro del governo tibetano. Venne nominato governatore di [[Chamdo]], cittadella del Tibet orientale, e comandante delle relative forze armate. Nell'ottobre del [[1950]] ebbe luogo un duro scontro tra l'[[esercito]] tibetano e quello della neonata [[Cina|Repubblica Popolare Cinese]], al cui termine Jigme dichiarò la resa facilitando notevolmente l'avanzata delle truppe nemiche in territorio tibetano. Durante il film, comunque, Phala cita brevemente la battaglia di Chamdo nel suo colloquio con il [[Dalai Lama]], sostenendo che vi fosse un morto accertato prima che calasse il silenzio radio. Poco dopo lo stesso Dalai Lama, insieme ai suoi dignitari, apprende tramite la radio che alcuni suoi esponenti hanno appena firmato «a suo nome» la resa incondizionata del Tibet alle forze cinesi e l'Accordo in Diciassette Punti. Storicamente l'Accordo venne firmato proprio da Jigme, non autorizzato dal governo e neppure dal Dalai Lama, essendo privo dei loro sigilli.;
* Ilil decimo [[Panchen Lama]], [[Lobsang Trinley Lhündrub Chökyi Gyaltsen]] ([[1938]]-[[1989]]), seconda massima autorità religiosa del Tibet. [[Khenpo]] del [[Tashilhunpo|monastero di Tashilhunpo]], il [[Panchen Lama]] è un [[monaco buddhista|monaco tibetano]] molto importante in quanto [[reincarnazione]] di [[Amitabha Buddha|Amitābha]], il [[Buddha|Buddha della Compassione]], ma diversamente dal Dalai Lama non ha mai esercitato nessuna influenza politica. Nel [[1954]], Lobsang e il Dalai Lama andarono insieme a Pechino per discutere con Mao Tse-tung la drammaticità della situazione in Tibet, ma ogni tentativo di negoziare non ebbe alcun seguito.
 
== Incongruenze biografico/narrative ==
 
== Premi e riconoscimenti ==
* [[Premi Oscar 1998|1998]] - '''[[Premio Oscar]]'''
** ''Nominationnomination'' [[Oscar alla migliore fotografia|Miglioremigliore fotografia]]'' a [[Roger Deakins]]
** ''Nominationnomination'' [[Oscar alla migliore scenografia|Miglioremigliore scenografia]]'' a [[Dante Ferretti]]
** ''Nominationnomination'' [[Oscar ai migliori costumi|Migliorimigliori costumi]]'' a [[Dante Ferretti]]
** ''Nominationnomination'' [[Oscar alla migliore colonna sonora|Miglioremigliore colonna sonora]]'' a [[Philip Glass]]
* [[Golden Globe 1998|1998]] - '''[[Golden Globe]]'''
** ''Nominationnomination'' [[Golden Globe per la migliore colonna sonora originale|Miglioremigliore colonna sonora]]'' a [[Philip Glass]]
== Curiosità ==
* In una breve sequenza di immagini viene citato il [[Lhamo Latso]], [[lago]] sacro per i [[tibetani]] in virtù del potere di concedere visioni. Quando [[Reting Rinpoce|Reting]] parla per la prima volta il piccolo Lhamo, dice di averlo già incontrato in una visione e di averlo finalmente trovato dopo aver analizzato molte tracce. Durante il dialogo, vengono mostrate brevi e intense immagini del [[lago]] [[oracolo|oracolare]].
 
== Voci correlate ==
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