Attalo I: differenze tra le versioni

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Nel 205 a.C., dopo la [[Pace di Fenice]], [[Repubblica romana|Roma]] si rivolse ad Attalo, in quanto suo unico alleato in Asia, per ottenere aiuto in una questione religiosa. Un numero elevato di meteore era infatti apparso nel cielo di Roma; dopo aver consultato i [[Libri sibillini]], vennero scoperti dei versi che dicevano che in caso di un attacco straniero sull'[[Italia]], il nemico sarebbe stato sconfitto se la ''Magna Idea'', la Dea Madre associata al [[Monte Ida (Turchia)|Monte Ida]] in [[Frigia]], fosse stata portata da [[Pessinunte]] a Roma.<ref name="livioxxix_10-11">Livio, 29.10-11.</ref>
 
[[Marco Valerio Levino]] condusse una delegazione di notabili a [[Pergamo]], per chiedere l'aiuto di Attalo. Secondo [[Tito Livio]], Attalo ricevette la delegazione calorosamente e «li condusse a Pessinunte in Frigia», dove «consegnò loro la sacra pietra che i locali affermavano essere "la“la Madre degli Dei"Dei”, concedendo loro di portarla a Roma».<ref name="livioxxix_10-11" />
 
A Roma la dea divenne nota come la ''[[Magna Mater]]''.
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