Chiesa di San Cipriano (Venezia, Murano): differenze tra le versioni

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== Storia ==
Una prima chiesa dedicata ai santi Cipriano e Cornelio papa martiri fu fondata dal doge [[Giovanni II Partecipazio]] già nell'883881 a [[Malamocco]]. Oltre due secoli dopo fu concessa da un altro doge [[Vitale I Michiel]] all'abate benedettino Vetulo, [[Padova|padovano]] che governava l'[[Abbazia di San Benedetto in Polirone]], affinché vi costituisse accanto un nuovo monastero. Poco prima anche il [[Patriarcato di Grado|patriarca gradense]] Pietro Badoer aveva donato un terreno attiguo in cambio dell'obbligo annuale di fornire una [[libbra]] d'olio. A queste donazioni se ne aggiunsero altre dalla devozione privata che accrebbero il patrimonio dell'abbazia con possedimenti vicino a Chioggia, a [[Carpenedo]] e alcune case a Venezia. La chiesa rimaneva contemporaneamente soggetta alla [[Basilica di San Marco|cappella ducale marciana]]<ref>{{Cita|Corner 1758|}}, p. 630; {{Cita|Paoletti}}, vol. 1 pp. 49-50.</ref>.
 
Nel 1106 un forte [[terremoto]] seguito da un [[maremoto]] sconvolse l'abitato di Malamocco<ref>{{Cita web|url=https://www.comune.venezia.it/it/content/terremoti-venezia|titolo=Terremoti a Venezia|sito=Città di Venezia|accesso=7 aprile 2021}}</ref> mettendo a rischio l'insediamento monastico. Il doge [[Ordelaffo Falier|Ordelaf Falier]] d'accordo con il patriarca Giovanni Gradenigo autorizzarono lo spostamento dell'abbazia in un qualsiasi luogo del [[dogado]] e nel 1109 un Pietro Gradenigo donò un appezzamento a [[Murano]] per il nuovo insediamento. Già nel 1111 i monaci poterono entrare nelle nuove costruzioni<ref name=":0" />.