La bohème: differenze tra le versioni

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''La bohème'' nasce da una sfida fra Giacomo Puccini e [[Ruggero Leoncavallo]], i quali gareggiarono a scrivere contemporaneamente due opere omonime tratte dalla stessa fonte<ref>{{cita|Budden, 2005|pp. 155-157}}.</ref>. Dopo oltre un secolo l'opera di Puccini è ancora fra le più popolari al mondo, mentre [[La bohème (Leoncavallo)|quella di Leoncavallo]] non ha mai avuto molto successo.
 
Il libretto pucciniano venne scritto da Illica e Giacosa ed ebbe una gestazione abbastanza laboriosa per la difficoltà di adattare le situazioni e i personaggi del testo originario ai rigidi schemi e all'intelaiatura di un'opera musicale. Per completare la partitura Puccini impiegò tre anni di lavoro passati fra Milano, Torre del Lago e la Villa del Castellaccio vicino [[Uzzano]], messa a disposizione dal conte Orsi Bertolini<ref>{{cita libro |anno=2014 |titolo=La Scala racconta: Nuova edizione riveduta e ampliata a cura di Silvia|editore=Hoepli|nome=Giuseppe|cognome= Barigazzi |url=https://books.google.it/books?id=7MhtBQAAQBAJ&pg=PT263&dq=boheme+villa+del+castellaccio&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiemZOowPrdAhWpPOwKHclBBgoQ6AEIJzAA#v=onepage&q=boheme%20villa%20del%20castellaccio&f=false|capitolo= Sì. Mi chiamano Mimì...}}</ref>; qui completò il secondo e terzo atto, come da lui annotato con una scritta rimasta sui muri della villa<ref>{{cita libro|nome=Remo|cognome=Giazotto|titolo=Puccini in casa Puccini|editore=LIM|anno=1992|pagina=89|url=https://books.google.it/books?id=E1gZAQAAIAAJ&q=castellaccio+puccini&dq=castellaccio+puccini&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiD1PrhzfrdAhXMCuwKHbdJCGsQ6AEIMjAC}}</ref>. L'orchestrazione della partitura procedette invece speditamente e fu completata una sera di fine novembre del [[1895]]<ref>{{cita|Budden, 2005|pp. 152-153, 168}}.</ref>.
 
Meno di due mesi dopo, il 1º febbraio [[1896]], ''La bohème'' fu rappresentata per la prima volta al [[Teatro Regio (Torino)|Teatro Regio]] di [[Torino]] con [[Evan Gorga]], [[Cesira Ferrani]], [[Tieste Wilmant]], [[Antonio Pini -Corsi]], [[Camilla Pasini]] e [[Michele Mazzara]], diretta dal ventinovenne maestro [[Arturo Toscanini]]<ref>[http://opera.stanford.edu/Puccini/LaBoheme/history.html La bohème - History] at opera.stanford.edu</ref>. Il successo di pubblico fu buono, mentre la critica ufficiale, dimostratasi all'inizio piuttosto ostile, dovette presto allinearsi ai generali consensi<ref>{{cita|Budden, 2005|pp. 170-171}}.</ref>. Dopo la rappresentazione torinese l'opera venne leggermente ritoccata da Puccini: questa seconda versione, considerata oggi quella definitiva e usualmente eseguita, venne messa in scena per la prima volta al [[Teatro Grande (Brescia)|Teatro Grande di Brescia]]<ref>{{Cita testo|curatore=Antonio Fappani|voce=Opera lirica|enciclopedia=[[Enciclopedia bresciana]]|editore=[[La Voce del Popolo (settimanale di Brescia)|La Voce del Popolo]]|volume=11|città=Brescia|anno=1994|url=http://www.enciclopediabresciana.it/enciclopedia/index.php?title=OPERA_Lirica|sbn=IT\ICCU\CFI\0293136|oclc=163181589}}</ref>, {{cn|riscuotendo così tanti applausi da far tremare le pareti di scena}}.
 
== Trama ==