Salvatore Dal Negro: differenze tra le versioni

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{{S|religiosi italiani|fisici italiani}}
[[File:Dal Negro Salvatore.png|miniatura|Salvatore Dal Negro]]
{{Bio
|Nome = Salvatore
Nato da una famiglia di modesta estrazione sociale, studiò [[teologia]] nel seminario patriarcale di S. Cipriano a [[Murano]]. Dopo la confermazione nel 1791 studiò [[giurisprudenza]] all'[[università di Padova]] e si laureò ''in utroque iure'' nel 1796. Intanto aveva sviluppato un particolare interesse per la fisica sperimentale. Seguì le lezioni del fisico sperimentale [[Simone Stratico]], del quale divenne assistente prima di iniziare a insegnare [[fisica sperimentale]] e [[geometria]].
 
Nel 1806 ottenne la cattedra di professore ordinario in fisica sperimentale all'[[Università di Padova]], cattedra che mantenne fino alla sua morte. Diventò più volte direttore della facoltà, e nel 1828-1829 fu rettore magnifico dell'[[Università degli Studi di Padova|Università di Padova]]. Della sua sfaccettata produzione scientifica, vanno ricordate le sue [https://books.google.it/books?hl=it&lr=&id=_kUTPswm5lIC&oi=fnd&pg=PA5&dq=Salvatore+Dal+Negro&ots=qUhr_dm-ig&sig=fFpeBRg8Oj5B13qEFxZ2Um_BV5A&redir_esc=y#v=onepage&q=Salvatore%20Dal%20Negro&f=false ricerche sull’ariete idraulico]<ref>{{Cita libro|autore=Salvatore Dal Negro|titolo=Esperimenti e considerazioni sull'ariete idraulico|url=https://books.google.it/books?hl=it&lr=&id=_kUTPswm5lIC&oi=fnd&pg=PA5&dq=Salvatore+Dal+Negro&ots=qUhr_dm-ig&sig=fFpeBRg8Oj5B13qEFxZ2Um_BV5A&redir_esc=y#v=onepage&q=Salvatore%20Dal%20Negro&f=false|anno=1811|editore=Padova, tipografia del seminario|lingua=italiano}}</ref> (1810-1811), nonché l’invenzione nel 1809 di un apparecchio per la misura di tempi molto brevi – da lui battezzato “oligocronometro” <ref>{{Cita libro|autore=Salvatore Dal Negro|titolo=Nuovo metodo di misurare le pieé minute frazioni del tempo|anno=1816|lingua=italiano}}</ref> -, che perfezionò nel corso del tempo, utilizzandolo tra l’altro per misurare la velocità iniziale dei proiettili (1824-1831)<ref>{{Cita libro|titolo=F. Marcon, S. Talas, “Salvatore Dal Negro”, in Clariores. Dizionario biografico dei docenti e degli studenti dell’università di Padova, a cura di P. Del Negro, Padova University Press, 2015}}</ref>. La sua grande passione restò però sempre l’elettricità, e tra le varie ricerche che condusse in questo campo va ricordata la realizzazione nel 1831 di un motore elettrico, considerato uno dei primi al mondo<ref>{{Cita web|url=https://musei.unipd.it/it/museo-storia-fisica-motori-elettrici|titolo=Museo di Storia della Fisica - I motori elettrici {{!}} Centro di Ateneo per i Musei|sito=musei.unipd.it|accesso=2020-11-12}}</ref>. Inoltre, in quegli anni si dedicò ai fenomeni transitori dovuti all'azione dei campi magnetici sulle spirali, alla luce della recente scoperta da parte di [[Michael Faraday|Micheal Farada]]<nowiki/>y dell'[[induzione elettromagnetica]], scrivendo delle lettere in merito alle sue scoperte scientifiche, che saranno commentate dallo stesso Faraday, riportando tra i vari risultati scientifici anche la costruzione di ''"Construction of a new Electro-motive Battery''" <ref>{{Cita pubblicazione|nome=Salvatore|cognome=Dal Negro|nome2=Michael|cognome2=Faraday|data=1832-07|titolo=XI. New experiments relative to the action of magnetism on electro-dynamic spirals, and a description of a new electromotive battery|rivista=The London, Edinburgh, and Dublin Philosophical Magazine and Journal of Science|volume=1|numero=1|pp=45–49|lingua=en|accesso=2022-01-20|doi=10.1080/14786443208647818|url=https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/14786443208647818}}</ref>. Alcune di queste invenzioni sono tutt'ora conservate ed esposte presso il [[Museo di storia della fisica dell'Università di Padova|museo di storia della fisica presso il dipartimento di Fisica e Astronomia]] dell'Università di Padova.
 
Fu membro dell'[[Accademia galileiana di scienze, lettere ed arti|Accademia galileiana di Padova]] (dal 1794), dell'[[Accademia dei XL]] e dell'[[Accademia Virgiliana]]. [[Ferdinando I d'Austria]] lo decorò con la [[Corona Ferrea]] nel 1838.
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