Parlamentarismo negativo: differenze tra le versioni

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Il '''parlamentarismo negativo''', anche chiamato '''procedura di dimostrazione della fiducia''' (per il fatto che la [[fiducia parlamentare|fiducia]] si considera acconsentita fino a che non è dimostrato il contrario con un numero di “contrari” maggiore dei “tolleranti”), è, in un [[sistema parlamentare]], quella condizione in cui, a seguito di un [[voto di fiducia]] positivo, l’esecutivo formatosi entri comunque in carica, senza che abbia il supporto formale della maggioranza dei votanti (nemmeno quella [[Maggioranza#Maggioranza relativa|relativa]]) in un [[Parlamento|organo legislativo]], ma solo effettiva, in quanto si verifica che, [[Astensionismo|astenendosi]], la maggioranza di “tolleranti” del governo superi quella dei “riggettanti”“rigettanti”, contrariamente a quanto accade nei [[governo di minoranza|governi di minoranza]] di paesi senza questo sistema, dove le [[Astensionismo|astensioni]] sono considerate come un voto contrario. Tale fenomeno, spesso frequente nei paesi del [[Europa settentrionale|Nord Europa]], fa sì che sia comunque possibile la formazione di un governo anche in casi di estrema frammentazione o polarizzazione parlamentare. Ciò è molto più frequente in quelle [[Democrazia|democrazie]] in cui le elezioni sono svolte con il [[sistema proporzionale]].
 
==Procedura parlamentare==
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