Blondie: differenze tra le versioni

4 byte aggiunti ,  3 mesi fa
m (Punteggiatura, wikilink, formattazione, modifica didascalie foto (il tutto, parziale))
[[File:Blondie at Mountain Winery 2012.jpg|miniatura|I ''Blondie'' in concerto nel 2012]]
 
''[[Parallel Lines]]'' è il terzo album, il più popolare e il più venduto del gruppo, pubblicato nel settembre del 1978. Da questo album e fino al 1982 suonano con i ''Blondie'' il chitarrista [[Frank Infante]] e il bassista [[Nigel Harrison]]. L'album è al numero 140 della classifica dei "500 grandi album di sempre" di [[Rolling Stone]]. Venne prodotto da [[Mike Chapman]], produttore di talento e di successo all'epoca. I primi due singoli estratti dal disco, ''Hanging On The Telephone'' e ''Picture This'', raggiunsero i vertici della classifica inglese, mentre ''[[Heart of Glass]]'' arrivò al numero uno sia nel Regno Unito sia negli USA. Questo brano, rielaborazione di un pezzo [[rock]]/[[reggae]] che il gruppo suonava da molti anni, venne reso attuale dall'apporto di influenze [[disco-music]]. [[Clem Burke]] qualche tempo dopo affermò che, per la composizione del pezzo, si ispirarono ai [[Kraftwerk]] e ai [[Bee Gees]]. Un altro singolo di successo fu ''[[One Way or Another]]'' che insieme a ''Sunday Girl'' raggiunse i vertici delle classifiche sia americane che inglesi. La critica più "purista" sostenne che i ''Blondie'' con questo disco imboccarono una strada commerciale, l'eclettismo e la voglia di sperimentare non erano apprezzati nell'ambiente "underground" e questa è stata la band che in termini di vendite ha superato tutte le altre provenienti dal circuito punk newyorkese.
 
''[[Eat to the Beat]]'', il quarto album del gruppo, pubblicato nel 1979, prosegue la stessa linea musicale del precedente aggiungendo anche elementi sonori come il reggae e un rock più marcato, ma la mancanza di un hit globale come ''Heart of Glass'' si fece sentire. Sebbene l'album abbia raggiunto il numero uno in Inghilterra e il numero 17 negli USA ci fu una flessione di vendite, anche se alcuni singoli come ''Dreaming'' e ''Atomic'' ottennero posti più che dignitosi nelle classifiche. Fu certificato disco di platino in USA dopo la sua permanenza di oltre un anno nelle chart americane, mentre [[Billboard]] lo incluse nella top 10 degli album del 1980. Questo fu uno dei primi album ad uscire anche in versione video, infatti tutte le canzoni di ''Eat to the Beat'' vennero pubblicate su VHS e il video fu messo in vendita sul mercato contemporaneamente all'LP in vinile. Nel febbraio 1980 viene pubblicato il singolo ''Call Me'', tema principale del film ''[[American Gigolò]]'', prodotto da [[Giorgio Moroder]], scritto a quattro mani da Moroder e Debbie Harry. Il pezzo raggiunse la vetta sia della classifica dei singoli statunitense sia di quella inglese, diventando il più grande successo del gruppo, ed è anche il singolo più venduto del 1980 in USA secondo [[Billboard]].
1 952

contributi