Baldini+Castoldi: differenze tra le versioni

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Nel maggio 2003, la società assume il nome di ''Baldini Castoldi Dalai Editore'', poi solo ''B.C. Dalai Editore''. Ancora, nel 2011 cambia il nome in ''Dalai Editore''; il marchio "Baldini & Castoldi" viene mantenuto come nome di collana.
 
Tra il 2011 e il 2012, tuttavia, la casa editrice si trova ad affrontare una nuova crisi aziendale, che infine nel giugno 2013 l'ha portata a richiedere al Tribunale di Milano la possibilità di accedere al [[concordato preventivo]], la procedura concorsuale volta a evitare il fallimento.<ref>{{cita web |url= http://www.bcdeditore.it/comunicato-aziendale/ |titolo= Comunicato aziendale |data= 10 giugno 2013 |accesso= 30 dicembre 2020 |urlarchivio= https://archive.istoday/U4rfy20130805094245/http://www.bcdeditore.it/comunicato-aziendale/ |dataarchivio= 5 agosto 2013 |urlmorto= sì }}</ref> A febbraio 2014 la società fallisce definitivamente con provvedimento del Tribunale di Milano.
 
Nel frattempo la sigla editoriale è stata presa in affitto, con l'obiettivo di continuarne l'attività, da una nuova società denominata nuovamente ''Baldini&Castoldi'', distribuita da [[Messaggerie Italiane]], promossa da Libromania e fondata da [[Michele Dalai]] (figlio dell'editore) e da Filippo Vannuccini (direttore finanziario della vecchia società).<ref>{{cita web |autore= Cristina Taglietti |url=http://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.php?storyId=0000002240659 |titolo= Crisi e debiti, Dalai chiude. Apre «Baldini e Castoldi» |data= 11 giugno 2013}}</ref><ref>{{cita web |autore= Cinzia Meoni | url=http://www.lettera43.it/it/articoli/economia/2013/05/30/dalai-verso-il-concordato-preventivo/176659/ |titolo= Dalai verso il concordato preventivo |data= 30 maggio 2013}}</ref>
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