IGN: differenze tra le versioni

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Fondata nel settembre 1996 come Imagine Games Network, la società gestiva cinque diversi siti web, ''N64.com'', ''PSXPower'', ''Saturnworld'', ''Next-Generation.com'' e ''Ultra Game Players Online''. Nel 1998 i primi tre diventarono canali del nuovo sito e del nuovo marchio, ''IGN.com''. Nel settembre del 2005 IGN venne acquisito da [[News Corporation]].
 
Il 18 settembre 2012 apre la sezione italiana di IGN, gestita dalla redazione locale che comprende, tra gli altri, Simone Soletta (ex coordinatore editoriale di Nextgame.it/Videogame.it), Gianluca Loggia (ex-caporedattore di ''[[PlayStation Magazine]]''), Andrea Maderna (ex redattore di Videogame.it e [[''PlayStation Magazine]]'') e Mattia Ravanelli (ex-caporedattore di ''[[Nintendo la Rivista Ufficiale ]]'').<ref>{{Citacita webnews|autore=Andrea Minini Saldini|url=httphttps://it.ign.com/editorialeign-italia/37059555/Benvenutieditorial/benvenuti-su-IGNign-Italia- italia|titolo=Benvenuti su IGN Italia! |sitopubblicazione=IGN |editore=IGN Entertainment Inc. |autoredata=Andrea18 Minini Saldinisettembre 2012|dataaccesso=1830 settembremaggio 20122022}}</ref>
 
Il 21 febbraio 2013 viene chiuso il sito [[GameSpy]] per concentrarsi su un unico sito, cioè ign.com.<ref>{{cita news|lingua=en|autore=Kirk Hamilton|url=https://kotaku.com/ziff-davis-shuts-down-1up-gamespy-and-ugo-update-5986027|titolo=Ziff Davis Shuts Down 1UP, Gamespy and UGO [Update]|pubblicazione=[[Kotaku]]|data=21 febbraio 2013|accesso=30 maggio 2022}}</ref>
 
== Note ==