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Dal 1976 cominciò a dedicarsi al [[giornalismo]], scrivendo le sue prime critiche nel quotidiano ''El Moudjahid'' e collaborando regolarmentente, tra il 1976 e il 1977, al supplemento ''El Moudjahid Culturel''. Dopo un'interruzione dovuta al servizio militare, nel 1979 riprese a scrivere su ''El Moudjahid''.
 
Nel 1980 passò al settimanale ''Algérie-Actualité'', di cui diresse fino al 1984 la rubrica culturale, divenendone poi editorialista. Qui egli pubblicò numerosi articoli sia sui pittori ([[Baya]], [[Mohammed Khadda]], [[Denis Martinez]], [[Hamid Tibouchi]]) sia sugli scrittori algerini di [[lingua francese]], i cui nomi e le cui opere venivano all'epoca relegati in disparte: [[Jean Amrouche]], [[Mouloud Feraoun]], [[Mouloud Mammeri]], [[MohammedMohamed Dib]], [[Jean Sénac]], [[Bachir Hadj Ali]], [[Messaour Boulanouar]], [[Youcef Sebti]], [[Abdelhamid Laghouati]], [[Malek Alloula]], [[Nabile Farès]]...
 
Nel 1992 fondò e diresse un nuovo settimanale, ''Ruptures'' su cui scrisse fino alla morte. Il primo numero de Ruptures uscì il [[16 gennaio]] [[1993]].
Utente anonimo