Discussioni progetto:Cucina/Enologia: differenze tra le versioni

:Domanda forse stupida: le abbreviazioni che accompagnano il vitigno (N., B., Rs.) stanno per "nero", "bianco", "rosato"?
:Domanda forse un pochino meno stupida: facciamo categorie distinte per il vitigno nero e il vitigno bianco che hanno lo stesso nome, o una categoria unica? --[[Utente:Paginazero|Paginazero]] - [[discussioni utente:Paginazero|Ø]] 13:18, Set 20, 2005 (CEST)
 
::Domande tutt'altro che stupide; anche io mi ero chiesto cosa volessero dire le lettere N., B. Rs.; andando a vedere la tabella ricavata dal database del ministero ho scoperto che l'Alto Adige Pinot Bianco (bianco!) è fatto con uva Pinot Bianco N. (!!); che l'A.A: Pinot Grigio è fatto con Pinot Grigio G. (?), che l'A.A. Chardonnay è fatto con Chardonnay N. (??); a questo punto bisognerebbe chiedere al ministero, anche perchè il disciplinare solitamente cita il nome del vitigno, con l'indicazione del colore solo in caso di possibile equivoco. Comunque a me risulta che i vitigni sono di solito identificati con i soli colori nero o bianco (ma verificherò).<br>
::In ogni caso andranno rivisti i vitigni scheda per scheda, oltre che per verificare l'esattezza dei dati riportati rispetto ai disciplinari, anche perchè quando viene indicato un solo vitigno con percentuale ad esempio 85% - 100%, bisogna precisare il 15% in cosa consiste (che può essere un altro vitigno ben preciso ovvero ''altri vitigni a bacca nera - o bianca - autorizzati per la zona).<br>
::Ne segue la risposta alla seconda domanda: i vitigni che hanno diverse categorie di colore sono complessivamente pochi, quindi fare schede diverse non dovrebe costituire un problema; ora se non ricordo male abbiamo già una scheda unica per il Pinot (con descritte le differenti varietà), e più schede per il Cabernet. Per quanto mi riguarda opterei per schede distinte con eventuale richiamo ''vedi anche'' o ''voci correlate''.--[[Utente:Enrico|Enrico]] 15:25, Set 20, 2005 (CEST)
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