Capsiano: differenze tra le versioni

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Si usavano anche attrezzi d'osso, e si producevano oggetti decorati di vario tipo: gusci di uova di [[struzzo]] con disegni geometrici, usati come recipienti, oppure figurine di calcare a forma di animaletti o di conchiglie, una sorta di perline, probabilmente per fare collanine da usare come talismani. Una caratteristica dei siti capsiani è quella di essere spesso accompagnati da vasti cumuli di conchiglie ([[chiocciolai]]) (fr. ''escargotières'', altrove si tende a usare il termine danese ''køkkenmøddinger'' o quelli inglesi ''shell middens'', ''shell mounds'') e depositi scuri di ceneri; alcuni all'interno di caverne, altri all'aria aperta. Spesso si trovano vicino ad una sorgente o ad un valico.
 
In questo periodo, il clima della regione era quello delle savane, analogo a quello dell'[[Africa orientale]] odierna, con foreste mediterranee a maggiori altitudini. L'alimentazione del capsiano comprendeva numerosi animali -alcuni oggi estinti nella regione- che andavano dagli [[UroBos taurus primigenius|uri]] e [[Alcelaphus buselaphus|alcelafi]] a [[lepri]] e [[lumache]]; si conoscono poco le specie vegetali che venivano consumate.
 
Dal punto di vista anatomico, i capsiani (in senso molto lato) erano moderni [[Homo sapiens]], classificati in due tipi "razziali" distinti: [[Mechta-Afalou]] e [[Proto-mediterranei]]. Vi è chi (come ad esempio Ferenbach 1985) ha ipotizzato che essi provenissero da oriente, mentre altri (per esempio Lubell ''et al.'' 1984) sostengono una continuità di popolamento, basandosi sulle caratteristiche fisiche degli scheletri.
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