Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi: differenze tra le versioni

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L{{'}}'''Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi''' (già '''Discoteca di Stato''') è un [[ente pubblico]] italiano nato nel 1928 con l'obiettivo di raccogliere il patrimonio sonoro italiano. Attualmente l'archivio conta oltre 300.000 supporti.<ref>{{Cita web|url=https://cultura.gov.it/luogo/istituto-centrale-per-i-beni-sonori-ed-audiovisivi-1|titolo=Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi|sito=Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo|lingua=it|citazione=Il suo patrimonio è composto attualmente da oltre 300.000 supporti: dai cilindri di cera inventati da Edison, ai dischi, nastri, video fino agli attuali supporti digitali. Conserva anche una ricchissima collezione di strumenti storici per la riproduzione del suono: fonografi, grammofoni e altri apparecchi dalla fine dell'ottocento agli anni cinquanta.|accesso=2021-08-10}}</ref><ref>{{Cita libro|titolo=Un secolo di suoni, i suoni di un secolo: l'Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi|url=https://catalog.loc.gov/vwebv/search?searchCode=LCCN&searchArg=2012502897&searchType=1&permalink=y|accesso=2021-08-10|edizione=1. ed|data=2012|editore=Minerva|OCLC=811003357|ISBN=978-88-7381-375-0}}</ref><ref>{{Cita libro|nome=Roberto|cognome=Rossetti|titolo=La voce della memoria: la Discoteca di Stato, 1928-1989|url=https://catalog.loc.gov/vwebv/search?searchCode=LCCN&searchArg=91109999&searchType=1&permalink=y|accesso=2021-08-10|collana=Quaderni dell'Ufficio centrale per i beni librari e gli istituti culturali|data=1990|editore=F.lli Palombi|ISBN=978-88-7621-112-6}}</ref><ref>{{Cita libro|titolo=Catalogo delle edizioni e registrazioni della Discoteca di Stato|url=https://catalog.loc.gov/vwebv/search?searchCode=LCCN&searchArg=74230789&searchType=1&permalink=y|accesso=2021-08-10|data=1963|editore=Edizioni Discoteca di Stato}}</ref>
 
Dal [[2018]], a seguito della creazione del [[Portale della canzone italiana]], il sito realizzato per iniziativa del [[Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo]] allora guidato dal ministro [[Dario Franceschini]], tramite l'ICBSA, in prima linea in collaborazione con [[Spotify]], si è avvalso dell’accordo con i maggiori servizi di ascolto in [[streaming]] nelin nostro paeseItalia<ref>{{cita web|url=https://www.veneziaradiotv.it/blog/il-portale-della-canzone-italiana/|titolo=Franceschini ha varato il Portale della Canzone Italiana|sito=Venezia Radio TV|data=6 febbraio 2018|accesso=8 agosto 2022}}</ref>.
 
== Storia ==