Differenze tra le versioni di "Il volto della battaglia"

** L'abolizione della battaglia
 
== Il massacro dei prigionieri di AzincourtAgincourt ==
Questa parte del libro contiene alcune delle pagine più acute dell'autore. Converrà ricordare brevemente l'antefatto.
 
 
I prigionieri erano quasi esclusivamente "uomini d'arme" (ossia combattenti benestanti, che si potevano permettere un'armatura). Gli inglesi del loro stesso ceto si rifiutarono di eseguire l'ordine regio, per la cui attuazione fu necessario ricorrere ad un manipolo di arcieri, comandati da uno scudiero<ref>Per quanto appaia contraddittorio, costoro non utilizzarono arco e frecce, ma [[azza|azze]], sia perché le frecce scarseggiavano, sia perché i "morituri" – anche se privati dell'elmo – indossavano ancora le corazze, che li proteggevano piuttosto bene dalle frecce.</ref>. Va detto che gli arcieri appartenevano a classi sociali più umili, quando non fossero dei veri e propri avanzi di galera.
 
Indipendentemente dal fatto che i caduti in questa operazione dovrebbero in realtà essere stati un numero piuttosto limitato (per una serie di ragioni che Keegan individua con spietato realismo, facendo anche riferimento a massacri occorsi in età contemporanea) è interessante soprattutto l'esame che lo scrittore conduce sulle motivazioni del rifiuto opposto dagli "uomini d'arme" suoi antenati.
 
== Note ==