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* '''Scrupoli morali in genere''': non vi è dubbio che il massacro contraddicesse le regole cavalleresche, cui certamente aderivano, sinceramente, gli uomini d'arme riluttanti:
* '''Motivazioni venali''': il prigioniero che si arrendeva diventava, all'epoca, una sorta di "proprietà privata" del ''singolo avversario'' cui si era arreso, il quale (oltre a depredare lo sconfitto) richiedeva un riscatto per concedere la libertà al vinto. Va rilevato che pure le cronache dell'epoca riferirono che i francesi più nobili vennero espressamente esentati dalla strage, ed anzi cenarono con il re inglese la sera stessa.
 
Enrico V, nel momento stesso in cui l'emergenza rientrò, comandò in ogni caso che l'uccisione a sangue freddo cessasse (con ciò confermando la natura puramente "utilitaristica" di questa operazione militare, per la quale non fu minimamente biasimato da alcuna autorità civile o religiosa del tempo).
 
== Note ==