Differenze tra le versioni di "Codice di procedura civile"

:: CAPO I Del giudice
::: SEZIONE I Della giurisdizione e della competenza in generale
::: SEZIONE II Della competenza per materia e valoreper valore
:::: ARTICOLO 1. Giurisdizione dei giudici ordinari - La giurisdizione civile, salvo speciali disposizioni di legge, è esercitata dai giudici ordinari secondo le norme del presente [[Codice]].
:::: ARTICOLO 2. Inderogabilità convenzionale della [[giurisdizione]] - abrogato
:::: ARTICOLO 3. Pendenza di lite davanti a giudice straniero - abrogato
:::: ARTICOLO 4. Giurisdizione rispetto allo straniero - abrogato
:::: ARTICOLO 5. Momento determinante della gurisdizione e della competenza - La giurisdizione e la competenza si determinano con riguardo alla legge vigente e allo stato di fatto esistente al momento della proposizione della domanda, e non hanno rilevanza rispetto ad esse i successivi mutamenti della legge o dello stato medesimo.
:::: ARTICOLO 6. Inderogabilità convenzionale della competenza - La competenza non può essere derogata per accordo delle parti, salvo che nei casi stabiliti dalla legge.
::: SEZIONE II Della competenza per materia e valore
:::: ARTICOLO 7. Competenza del giudice di pace - Il [[giudice di pace]] è competente per le cause relative a beni mobili di valore non superiore a € 2582.28, quando dalla legge non attribuite alla competenza di altro giudice.
::::* Il giudice di pace è altresì competente per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e natanti, purchè il valore della [[controversia]] non superi € 15493.71.
::::* ''[[Omissis]]''
::::* E' competente qualunque ne sia il valore:
:::: 1) per le cause relative ad apposizione di termine ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi;
:::: 2) per le cause relative alla misura ed alle modalità d'uso dei servizi di condominio di case;
:::: 3) per le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di [[immissioni]] di fumo o di calore, [[esalazioni]], rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la [[normale tollerabilità]];
::::* ''Omissis''
:::: ARTICOLO 8. Competenza del [[pretore]] - abrogato
:::: ARTICOLO 9. Competenza del [[tribunale]] - Il tribunale è competente per tutte le cause che non sono di competenza di altro giudice.
::::* Il tribunale è altresì esclusivamente competente per le cause in materia di imposte e tasse, per quelle relative allo stato e alla capacità delle persone e ai diritti onorifici, per la [[querela di falso]], per l'[[esecuzione forzata]] e, in generale, per ogni causa di valore indeterminabile.
:::: ARTICOLO 10. Determinazione del valore - Il valore della causa, ai fini della competenza, si determina dalla domanda a norma delle disposizioni seguenti.
::::* A tale effetto le domande proposte nello stesso processo contro la medesima persona si sommano tra loro, e gli interessi scaduti, le spese e i danni anteriori alla proposizione sis sommano col capitale.
:::: ARTICOLO 11. Cause relative a quote di obbligazione tra più parti - Se è chiesto da più persone o contro più persone l'adempimento per quote di un'obbligazione, il valore della causa si determina dall'intera obbligazione.
:::: ARTICOLO 12. Cause relative a [[rapporti obbligatori]], a [[locazioni]] e a [[divisioni]] - Il valore delle cause relative all'esistenza, alla validità o alla risoluzione di un rapporto giuridico obbligatorio si determina in base a quella parte del rapporto che è in [[contestazione]].
::::* ''Omissis''
::::* Il valore delle cause per divisione si determina da quello della massa attiva da dividersi.
:::: ARTICOLO 13. Cause relative a prestazioni alimentari e a rendite - Nelle cause per prestazioni alimentari periodiche, se il titolo è controverso, il valore si detrmina in base all'ammontare delle somme dovute per due anni.
::::* Nelle cause relative a rendite perpetue, se il titolo è controverso, il valore si determina cumulando venti annualità; nelle cause relative a rendite temporanee o vitalizie, cumulando le annualità domandate fino a un massimo di dieci.
::::* Le regole del [[comma]] precedente si applicano anche per determinare il valore delle cause relative al diritto del concedente.
:::: ARTICOLO 14. Cause relative a somme di danaro e a beni mobili - Nelle cause relative a somme di danaro o a beni mobili, il valore si determina in base alla somma indicata o al valore dichiarato dall'attore; in mancanza di indicazione o dichiarazione, la causa si presume di competenza del giudice adito.
::::* Il convenuto può contestare, ma soltanto nella prima difesa, il valore come sopra dichiarato o presunto; in tal caso il giudice decide, ai soli fini della competenza, in base a quello che risulta dagli atti e senza apposita istruzione.
::::* Se il convenuto non contesta il valore dichiarato o presunto, questo rimane fissato, anche agli effetti del merito, nei limiti della competenza del giudice adito.
:::: ARTICOLO 15. Cause relative a [[beni immobili]] - Il valore delle cause relative a beni immobili è determinato moltiplicando il reddito dominicale del terreno e la rendita catastale del fabbricato alla data della proposizione della domanda:
:::: per duecento per le cause relative alla [[proprietà]];
:::: per cento per le cause relative all'[[usufrutto]], all'[[uso]], all'abitazione, alla nuda proprietà e al diritto dell'[[enfiteuta]];
:::: per cinquanta con riferimento al fondo servente per le cause relative alla servitù.
::::* Il valore delle cause per regolamento di confini si desume dal valore della parte di proprietà controversa, se questa è determinata; altrimenti il giudice lo determina a norma del comma seguente.
::::* Se per l'immobile all'atto della proposizione della domanda non risulta il reddito dominicale o la rendita catastale, il giudice determina il valore della causa secondo quanto emerge dagli atti; e se questi non offrono elementi per la stima, ritiene la causa di valore indeterminabile.
:::: ARTICOLO 16. Esecuzione forzata - abrogato
:::: ARTICOLO 17. Cause relative all'esecuzione forzata - Il valore delle cause di opposizione all'esecuzione forzata si determina dal [[credito]] per cui si procede;
::::* quello delle cause relative alle opposizioni proposte da terzi a norma dell' art. 619, dal valore dei beni controversi;
::::* quello delle cause relative a controversie sorte in sede di distribuzione, dal valore del maggiore dei crediti contestati.
::: SEZIONE III Della competenza per territorio
:::: ARTICOLO 18. Foro generale delle persone fisiche - Salvo che la legge disponga altrimenti, è competente il giudice del luogo in cui il convenuto ha la residenza o il domicilio e, se questi sono sconosciuti, quello del luogo in cui il convenuto ha la dimora.
::::* Se il convenuto non ha residenza, né domicilio, né dimora nella [[Repubblica]] o se la dimora è sconosciuta, è competente il giudice del luogo in cui risiede l'attore.
:::: ARTICOLO 19. Foro generale delle persone giuridiche e delle associazioni non riconosciute - Salvo che la legge disponga altrimenti, qualora sia convenuta una persona giuridica, è competente il giudice del luogo dove essa ha sede. È competente altresì il giudice del luogo dove la [[persona giuridica]] ha uno stabilimento e un rappresentante autorizzato a stare in giudizio per l'oggetto della domanda.
::::* Ai fini della competenza, le società non aventi personalità giuridica, le [[associazioni non riconosciute]] e i [[comitati]] di cui agli articoli 36 e seguenti del Codice civile hanno sede dove svolgono attività in modo continuativo.
:::: ARTICOLO 20. Foro facoltativo per le cause relative a diritti di obbligazione - Per le cause relative a diritti di obbligazione è anche competente il giudice del luogo in cui è sorta o deve eseguirsi l'obbligazione dedotta in giudizio.
:::: ARTICOLO 21. Foro per le cause relative a [[diritti reali]] e ad [[azioni possessorie]] - Per le cause relative a diritti reali su beni immobili, per le cause in materia di locazione e comodato di immobili e di affitto di aziende, nonchè per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi, è competente del luogo dove è posto l'immobile o l'azienda. Qualora l'immobile sia compreso in più [[circoscrizioni giudiziarie]], è competente il giudice della circoscrizione nella quale è compresa la parte soggetta a maggiore tributo verso lo Stato; quando non è sottoposto a tributo, è competente ogni giudice nella cui circoscrizione si trova una parte dell'immobile.
::::* Per le azioni possessorie e per la denuncia di nuova opera e di danno temuto è competente il giudice del luogo nel quale è avvenuto il fatto denunciato.
::: SEZIONE IV Delle modificazioni della competenza per ragione di connessione
::: SEZIONE V Del difetto di giurisdizione, dell'incompetenza e della [[litispendenza]]
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