Differenze tra le versioni di "Nube molecolare gigante"

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[[Immagine:Nebula-Barnard's-Loop.jpeg|thumb|280px|L'[[anello di Barnard]], una nube molecolare gigante che fa parte del [[complessoComplesso di Orione]], assieme ad [[Nebulosa di Orione|M42]] ed altre nebulose.]]
{{S|astronomia}}
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[[Immagine:Nebula-Barnard's-Loop.jpeg|thumb|L'[[anello di Barnard]], una nube molecolare gigante che fa parte del [[complesso di Orione]], assieme ad [[Nebulosa di Orione|M42]] ed altre nebulose.]]
 
Una '''nube molecolare gigante''' ('''GMC''', dall'[[lingua inglese|inglese]] ''giant molecular cloud'') è una [[nube molecolare]], vale a dire un vasto addensamento di [[mezzo interstellare]] con una [[massa (fisica)|massa]] compresa tra 10<sup>4</sup> e 10<sup>6</sup> [[massa solare|masse solari]]. Le nubi possono raggiungere un'estensione di decine di [[parsec]] ed avere una [[densità]] media di 10<sup>2</sup>&ndash;10<sup>3</sup> [[particella elementare|particelle]] al [[centimetro cubo]] (per raffronto, la densità media nella [[Bolla Locale]] è inferiore ad una particella al cm<sup>3</sup>). Le sottostrutture presenti all'interno di queste [[nebulosa|nebulosità]] costituiscono un complesso motivo fatto di filamenti, foglietti [[gas]]sosi, bolle e macchie irregolari. <ref name="williams2000">{{cita pubblicazione | autore = J. P. Williams | coautori = L. Blitz, C. F. McKee | titolo = The Structure and Evolution of Molecular Clouds: from Clumps to Cores to the IMF - Protostars and Planets IV | pagine = 97 | rivista = Tucson: University of Arizona Press | anno = 2000 }}</ref>
Le porzioni più dense dei filamenti e degli agglomerati di gas prendono il nome di ''nuclei molecolari'', i più densi dei quali sono detti ''nuclei molecolari densi''; la loro densità si aggira sulle 10<sup>4</sup>&ndash;10<sup>6</sup> particelle per cm<sup>3</sup> ed occasionalmente si osservano tracce di [[monossido di carbonio]] ed [[ammoniaca]] (quest'ultima principalmente nei nuclei densi). La [[concentrazione]] delle [[polvere interstellare|polveri]] è normalmente sufficiente a bloccare la [[luce]] proveniente dalle [[stella|stelle]] retrostanti, il che le fa apparire come delle [[nebulosa oscura|nebulose oscure]]. <ref name="francesco2006">{{cita pubblicazione | autore = J. Di Francesco|coautori= ''et al'' | titolo = An Observational Perspective of Low-Mass Dense Cores I: Internal Physical and Chemical Properties - Protostars and Planets V | anno = 2006 }}</ref>
 
Le nubi molecolari giganti hanno un'ampiezza tale da coprire una frazione significante della [[costellazione]] in cui sono visibili (ad esempio, nell'immagine accanto, l'[[Anello di Barnard]] occupa quasigran tuttaparte ladella costellazione di [[Orione (costellazione)|Orione]]), al punto da assumere il proprio nome da quello della costellazione, come (ad esempio il [[Complesso di Orione]], di cui fa parte il già citato Anello di [[Edward Emerson Barnard|Barnard]], o la [[Nube molecolare del Toro]]. I complessi nebulari del vicinato locale sono disposti in un anello intorno al [[Sole]], che prende il nome di [[Cintura di Gould]]. <ref>{{cita pubblicazione | autore = Grenier| titolo = The Gould Belt, star formation, and the local interstellar medium|rivista= The Young Universe | anno = 2004|url= http://uk.arxiv.org/abs/astro-ph/0409096}}</ref> Il complesso più imponente è però il [[Sagittarius B2]], che forma un anello attorno al [[centro della Via Lattea|centro galattico]] con un [[raggio (astronomia)|raggio]] di 120 parsec. La regione del [[Sagittario (costellazione)|Sagittario]] è ricca dal punto di vista delle sostanze [[chimica|chimiche]] ed è spesso utilizzato come modello dagli [[astronomo|astronomi]] alla ricerca di nuove [[molecola|molecole]] nello [[spazio interstellare]]. <ref>{{cita web|url=http://www.mpifr-bonn.mpg.de/staff/epolehampton/thesis/node23.html|titolo= Sagittarius B2 and its Line of Sight|accesso=2008-03-11}}</ref>
 
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== Note ==