Differenze tra le versioni di "Ur-Paarl"

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L’UrL’'''Ur-Paarl nach Klosterart''', che letteralmente sta per “l’originario [[pane]] di [[segale]] doppio alla maniera del convento”, è la variante più antica del tipico '''Vinschger Paarl''' della [[Val Venosta]]. La forma tradizionale è una specie di “otto” schiacciato, ottenuta unendo due pani rotondi e piatti. Per questo si chiama paarl, che significa coppia. La dimensione è variabile: il diametro va dai 10 ai 30 centimetri e lo spessore da 2 a 3 centimetri. I depositari della ricetta madre sono i [[frati]] [[benedettini]] del convento di Monte Maria, sopra [[Burgusio]] nel comune di [[Malles Venosta]]. La riscoperta dell’Ur-Paarl è avvenuta grazie al recupero dell’antica ricetta custodita dall’ultimo frate fornaio, Fratel Alois Zöschg, ripresa da un grupppo di fornai dell’Alta [[Val Venosta]], i quali producono i piccoli pani con [[farina]] di [[segale]], farina di [[farro]] e lievito madre. Ognuno personalizza la ricetta aggiungendo dosi variabili di semi di [[finocchio]], cumino selvatico e trigonella caerulea, erbe raccolte sui pascoli della valle.
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[[categoria:Prodotti agroalimentari tradizionali]]
L’Ur-Paarl nach Klosterart, che letteralmente sta per “l’originario pane di segale doppio alla maniera del convento”, è la variante più antica del tipico Vinschger Paarl della Val Venosta. La forma tradizionale è una specie di “otto” schiacciato, ottenuta unendo due pani rotondi e piatti. Per questo si chiama paarl, che significa coppia. La dimensione è variabile: il diametro va dai 10 ai 30 centimetri e lo spessore da 2 a 3 centimetri. I depositari della ricetta madre sono i frati benedettini del convento di Monte Maria, sopra Burgusio nel comune di Malles. La riscoperta dell’Ur-Paarl è avvenuta grazie al recupero dell’antica ricetta custodita dall’ultimo frate fornaio, Fratel Alois Zöschg, ripresa da un grupppo di fornai dell’Alta Val Venosta, i quali producono i piccoli pani con farina di segale, farina di farro e lievito madre. Ognuno personalizza la ricetta aggiungendo dosi variabili di semi di finocchio, cumino selvatico e trigonella caerulea, erbe raccolte sui pascoli della valle.
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