Regola di contrasto dei colori: differenze tra le versioni

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Se si considera la caratteristica dei [[metallo (araldica)|metalli]] di avere colori chiari, pallidi e quella degli [[Smalto (araldica)|smalti]] di avere colori decisi, profondi e intensi, la legge potrebbe essere formulata così:
: «mai colore tenue su tenue, né colore intenso su intenso», il che definisce con tutta evidenza l'obbligo di contrasto che permetta una buona visibilità.
:Nota 1. Le [[pellicciaPelliccia (Araldicaaraldica)|pellicce]], composte da uno smalto e da un metallo sfuggono naturalmente a tale regola. Infatti esse possono essere poste indifferentemente sopra o sotto un metallo, uno smalto o anche un'altra pelliccia.
: Nota 2. La regola utilizza «su» e non «a fianco» e dunque riguarda i [[Classificazione dei carichi araldici|carichi]] (che vengono posti sul campo o su un altro carico) e non le [[PartizioniPartizione araldichearaldica|partizioni]], che dividono un campo o un carico in zone adiacenti ma considerate allo stesso livello.<br/>
Alcuni autori hanno voluto estendere la regola anche alle partizioni ma, per alcune, è impossibile rispettarla, e la concreata realtà dei blasoni mostra che tale estensione non può costituire se non una linea di tendenza. Una tale tendenza è forte nel caso delle [[ripartizioni]].