Logica negativa: differenze tra le versioni

4 686 byte aggiunti ,  14 anni fa
Voce riscritta ampliandola. Rimosso "da aiutare". Voce ancora in cancellazione.
(+cancellazione)
(Voce riscritta ampliandola. Rimosso "da aiutare". Voce ancora in cancellazione.)
<noinclude>{{cancellazione}}</noinclude>
{{A|Totalmente incomprensibile ai profani (e forse non solo a quelli)|ingegneria|maggio 2008|firma='''''[[Utente:Cotton|<span style="color:#000000;">Cotton</span>]] <sup>[[Discussioni utente:Cotton|<span style="color:#708090;">Segnali di fumo</span>]]</sup>''''' 20:38, 7 mag 2008 (CEST)}}
 
Il termine '''logica negativa''' viene utilizzato in [[elettronica digitale]] per indicare una [[codifica dell'informazione]] binaria nel quale la rappresentazione dei significati ''vero'' e ''falso'' è invertita rispetto a quella usuale. Nel caso di un [[segnale elettrico]] digitale, viene usata anche la denominazione di (segnale) ''attivo-basso''.
Quando un circuito digitale utilizza lo stato logico basso: ovvero nella serie TTL da 0 V a 0.8 v e nella serie CMOS il 30% di Vcc (la tensione di alimentazione) si dice che lavora nella logica negata. Nel disegno schematico gli eventuali contatti hanno una bolla di inversione.
__NOTOC__
==Principio generale==
Le informazioni ''binarie'' o [[bit (informatica)|bit]] sono quelle che possono assumere due soli valori, denominate di volta in volta vero/falso, attivo/inattivo, zero/uno e simili. In particolare utilizzando una opportuna [[sistema numerico binario|rappresentazione]] qualsiasi numero può essere codificato usando solo informazioni binarie.
 
Per consentire operazioni di ordinamento fra le rappresentazioni binarie è stata adottato il criterio convenzionale che lo ''zero'' sia minore dell<nowiki>'</nowiki>''uno''; questa convenzione consente di affermare ad esempio che <center><math>11001_2 > 10010_2 </math></center> Per estensione di questa convenzione, anche il ''falso'' è minore del ''vero'', lo ''spento'' dell'''acceso'' e via via per tutte le altre denominazioni che i bit possono assumere.
 
In elettronica digitale, che manipola informazioni binarie codificate come [[grandezza|grandezze]] [[elettricità|elettriche]], i due valori logici vero/falso possono essere rappresentati dalla presenza o assenza di [[corrente elettrica]], dalla direzione assunta dalla corrente lungo un [[Conduttore elettrico|conduttore]], da due diversi livelli di [[tensione elettrica]], dall'apertura o chiusura di un [[circuito elettrico|circuito]] e molte altre.
 
Anche in questo caso i due valori assunti dalla grandezza elettrica osservata sono o possono essere ordinati; ad esempio una tensione elettrica di 2 [[volt]] è minore di una di 6 volt. Se ora convenzionalmente decidiamo che il valore logico ''zero'' (minore) sia rappresentato dalla tensione più bassa, siamo in '''logica positiva'''; se al contrario assegnamo lo ''zero'' alla tensione maggiore, ci troviamo in '''logica negativa'''.
 
==Rappresentazione==
La maggior parte dei dati numerici binari (valori, [[indirizzo di memoria|indirizzi di memoria]]) utilizzati in un [[Bus (informatica)|bus interno]] di una scheda elettronica è in ''logica positiva'', o equivalentemente si dice essere ''attiva-alta''. Tuttavia alcune linee di controllo possono essere in ''logica negativa'', ovvero ''attive-basse''. È convenzione in questo caso rappresentare i nomi delle linee con un trattino sopra il nome: la linea <math>\overline{\mbox{IRQ}}</math> è una [[Interrupt request|richiesta di interruzione]] a logica negativa, talvolta indicata anche come <math>{\setminus\mathrm{IRQ}}</math>.
 
Se una linea ha due distinti significati corrispondenti ai due valori logici è consuetudine indicarla con i due nomi separati dalla barra trasversa; ad esempio un segnale che indica la modalità di lettura ("Read") con un ''uno'' e di scrittura ("Write") con uno ''zero'' è solitamente indicata con <math>{\mathrm{R\setminus\overline{W}}}</math>
 
Talvolta in modo improprio si denomina ''a logica negativa'' il funzionamento del contatto ''normalmente chiuso'' di un [[relè]], ossia di quel contatto che interrompe un circuito quando il relè viene attivato.
 
==Tecnologia elettronica==
Su brevi distanze, ad esempio all'interno della stessa scheda, le rappresentazioni più usate per le informazioni digitali sono basate su due livelli di tensione: ogni segnale inferiore alla tensione più bassa è equivalente ad uno ''zero'', mentre se è superiore alla tensione più elevata è considerato un ''uno''. I valori che cadono all'interno dell'intervallo sono ''indeterminati'' e solitamente si realizzano solo durante le transizioni 0 <math>\rightarrow</math>1 e viceversa.
 
L'effettivo valore della due soglie di tensione dipende dalla tecnologia utilizzata; ad esempio nella [[Transistor-transistor logic|logica TTL]] la soglia inferiore è fissata a 0,8 Volt e quella superiore a 2,2 Volt; nella [[CMOS]] le soglie sono a circa un terzo e due terzi della tensione di alimentazione: se questa è a 5 volt, le soglie diventano 1,3 e e 3,7 Volt<ref>{{en}}[http://www.interfacebus.com/voltage_threshold.html Comparazione fra le soglie delle diverse famiglie di integrati digitali]</ref>.
 
Su maggiori distanze è necessario avere segnali più immuni ai disturbi ed in questi casi non è infrequente una rappresentazione a logica negativa; ad esempio nello standard seriale [[EIA RS-232]], un ''uno'' logico viene codificato con una tensione di -12 Volt ed uno ''zero'' con una tensione di +12 Volt rispetto al riferimento di [[massa (elettronica)|massa]].
Distanze ancora maggiori richiedono codifiche differenziali come la [[EIA RS-485]] (correnti elettriche in una direzione per lo ''zero'' ed in direzione opposta per l<nowiki>'</nowiki>''uno''), oppure utilizzano transizioni di stato per rappresentare i valori logici, come nella [[codifica Manchester]]. In tutti questi casi la definizione di logica positiva o negativa sarebbe impropria.
 
==Note==
{{references}}
 
 
 
{{portale|ingegneria|informatica}}
 
[[Categoria:codifica]]
[[Categoria:Terminologia dell'elettronica]]
 
[[en:Active high and active low]]
2 220

contributi