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== Universale "a posteriori" ed epistemologia contemporanea ==
Nella recente ricerca nel'ambito[[epistemologia|epistemologica]] epistemologicoè haapparsa fattouna nuova comparsa la nozione diconcezione dell'universale, principalmente per opera di autori come D.M. Armstrong e M. Tooley. La nozione di universale presentata da questi autori si distingue completamente da quella classica e anche da quella emersa con il romanticismo, per il fatto che l'Universale, pur mantenendo alcune delle carattersitiche normalmente attribuite al concetto, ha un carattere rigorosamente "a posteriori". In questa concezione l'esistenza dell'universale è del tutto indipendente da noi in quanto soggetti che conosciamo e denota il suo carattere di oggetto assoluto. In altre parole non è dato sapere a priori quali sono gli universali. Anzi, Armstrong propone addirittura il cosiddetto "Irish principle" secondo cui "se si riesce a dimostrare a priori che qualcosa cade sotto un certo predicato P allora non esiste alcun universale corrispondente al predicato P". La nozione di universale a posteriore è stata particolarmente usata in relazione al concetto di "Legge di natura".
 
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