Differenze tra le versioni di "Aljaksandr Lukašėnka"

Il [[12 settembre]] [[1995]], tre mongolfiere che partecipavano alla gara [[Coupe Gordon Bennett]] entrarono nello spazio aereo bielorusso. Dato il fatto che gli organizzatori non informarono il governo bielorusso di questa gara, l'aeronautica bielorussa sparò su una di queste mongolfiere uccidendo 2 cittadini americani e obbligò le altre due ad atterrare. L'equipaggio di queste due mongolfiere fu arrestato e multato per essere entrato in territorio bielorusso senza visto, ma poi venne rilasciato. Nell'estate del [[1996]], 70 su 110 membri del parlamento bielorusso firmarono una petizione per accusare Lukašenko di aver violato la Costituzione. Egli però invitò alcuni mediatori russi, tra cui l'ex primo ministro sovietico Viktor Chernomyrdin, e col loro supporto riuscì ad organizzare un [[referendum]] (il [[24 novembre]] 1996) con cui riuscì ad estendere il proprio mandato di Presidente da 4 a 7 anni. Questo referendum, in cui Lukašenko ottenne il 70.5% di voti in suo favore, fu fortemente condannato dagli oppositori e l'[[Unione Europea]] e gli [[Stati Uniti]] rifiutarono di accettare la legittimazione del voto. Grazie ai nuovi poteri che il referendum gli portò, egli riuscì a "cacciare" 89 deputati dal parlamento poiché definiti sleali.
 
Un nuovo parlamento composto da 110 alleati di Lukašenko venne poi rieletto e questa azione venne condannata da molti governi internazionali e dalle organizzazioni per i [[diritti umani]]. All'inizio del [[1998]] la [[Banca centrale russa]] cessò di trattare il [[rublo]] bielorusso portando così al crollo il valore della valuta. Così Lukašenko prese il controllo della Banca centrale bielorussa congelando i conti in banca e riducendo le attività delle banche commerciali. 30 ufficiali del governo vennero arrestati e altre centinaia furono "puniti" poiché Lukašenko li accusò di aver portato il paese a questa crisi economica. Nel 1998 egli fece espellere gli ambasciatori di [[Francia]], [[Gran Bretagna]], Stati Uniti, [[Germania]], [[Italia]], [[Grecia]] e [[Giappone]], accusati di conspirazioni contro di lui, dalle loro residenze vicino [[Minsk]] causando le proteste internazionali. In questo periodo alcuni episodi a livello economico, come l'espulsione della Bielorussia dal [[Fondo Monetario Internazionale]] e a livello sportivo, quali la cancellazione delle vittorie della Bielorussia alle [[XVIII Olimpiade Invernale|Olimpiadi di Nagano]] in Giappone, portarono Lukašenko ad accusare i paesi occidentali di voler portare la Bielorussia all'emarginazione internazionale.
 
==Secondo mandato 2001-2006==
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