Estrattore Soxhlet: differenze tra le versioni

Dopo avere inserito il campione nella camera di estrazione e il solvente nel pallone, ha inizio l'operazione di estrazione.
Il solvente viene portato da [[ebollizione]], quindi passa nell'estrattore e nel condensatore, ricadendo come condensato nella camera di estrazione, dove si carica di soluto, quindi attraversa la carta filtrante portando con se il soluto, e viene spillato da un condotto laterale dove si accumulano il soluto in basso e il solvente in alto, e il solvente viene ricircolato da qui al pallone. In alternativa, il solvente e il soluto possono essere riversati insieme nel pallone, dove il soluto resta come [[preciptazione|precipitato]] e viene recuperato a fine operazione.
 
Successivamente il solvente può essere allontanato dalla [[miscela (chimica)|miscela]] solvente-soluto con l'ausilio di un [[rotavapor]] (o ''evaporatore rotante'')
 
 
Dato che si usa in genere l'etere, la temperatura di esercizio è relativamente bassa<ref>La temperatura di ebollizione dell'[[etere dietilico]] è di 34°C.</ref> , perciò il pallone è immerso in un [[bagno termostatico]] con temperatura regolata in funzione del [[punto di ebollizione]] del solvente.
 
Rispetto al altri tipi di estrattori, l'estrattore Soxhlet presenta il vantaggio di utilizzare una quantità minore di solvente (in quanto viene continuamente ricircolato).
 
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