Differenze tra le versioni di "Conciliarismo"

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Oggi gli storici ([[Hubert Jedin|Jedin]], Franzen, Martina) vedono in questo documento non una disposizione dottrinale e dogmatica (valevole dunque per sempre ed in modo definitivo), ma solo una misura legislativa, valida per un caso eccezionale, quello cioè di sostenere l’autorità di un'assemblea conciliare di giudicare tre persone (i tre papi dello [[Scisma d'Occidente]]) che rivestivano l’autorità papale senza sicura legittimità.
 
Invece durante il successivo [[Concilio di Basilea, (dal 1431 al 1437) – Ferrara e Firenze|Concilio di(1438-1442) Basilea]]c’era (dalil [[1431]])desiderio di prevalsedefinire la teoria conciliarista nella sua forma radicale: ossia l’assoluta preminenza del concilio sul papa, indipendentemente dal contesto storico o dalla questione se il papa sia eretico o meno;. eIl questaprogetto superioritàdel fuconcilio definitaprevedeva come1) ''veritasdi fideitenere un concilio di unione con i Greci, 2) estirpare l’eresia (ussitismo) e 3) riformare la catholicae''Chiesa.
Al momento di scegliere il posto dove svolgere il concilio di unione con i Greci, il Papa confermò il voto della minoranza che desiderava una città in Italia (così era anche il volere dei greci), contro la maggioranza dei padri conciliari che preferivano Basilea o Avignone. Il concilio di unione con i greci ebbe inizio a Ferrara (poi trasferito a Firenze poiché i fiorentini fornivano al Papa i mezzi necessari al sostentamento dei greci, folto gruppo di circa 700 persone) e vale come legittima continuazione del concilio di Basilea e forma insieme con esso il XVII concilio ecumenico.
Le trattative con i greci furono molto difficili ma si poté concludere con il decreto di unione “Laetentur caeli” del 6 luglio 1439.
Frattanto a Basilea era rimasta un’assemblea contraria alla decisione attuata, composta da un cardinale e diversi dottori e clero minore in numero di circa 300 membri. Questi aprirono un processo contro il Papa e nel gennaio 1438 fu lanciata su di lui la sospensione, alla quale il papa rispose con la scomunica. Appoggiati comunque dal re di Francia questa assemblea costituì la base principale del gallicanismo, cioè del sistema di chiesa nazionale e di chiesa di stato che si afferma in Francia da quest’epoca in poi. Nel 1439 i conciliari di Basilea –già scomunicati- proclamarono come “veritas fidei catholicae” che il concilio ecumenico è superiore al papa e che il papa non lo può né sciogliere né sospendere né trasferire; inoltre tentarono di deporre il papa come “pertinace eretico e scismatico” perché contrastava questa verità.
Quando il papa dichiarò che essi erano eretici, perché osavano definire come dogmi le loro private opinioni, passarono alla creazione di un antipapa.
Diversi sovrani andarono uno dopo l’altro ritirando i loro vescovi da Basilea, finché nel luglio 1448 i partecipanti, espulsi dall’imperatore dalla città di Basilea, si spostarono a Losanna.
Nell’aprile 1449 l’antipapa abdicò; egli è l’ultimo antipapa che la storia conosca.
 
Il [[Concilio Lateranense V]] ([[1512]]-[[1517]]) stabilì che spetta solo al papa convocare, trasferire e sciogliere il concilio. Chiaramente, questa deliberazione conciliare pone un limite al potere del concilio.
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