Differenze tra le versioni di "Cenis"

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[[Immagine:Virgil Solis - Neptune Caenis.jpg|thumb|right|280px|Cenide e [[Poseidone]], incisione di Virgil Solis per il libro VIII delle ''[[Metamorfosi (Ovidio)|Metamorfosi]]'' di [[Ovidio]], [[1563]]]]
 
'''Cenis''' o '''Cenide''' ([[lingua greca|greco]] Καινις ''Kainis'') è una figura della [[mitologia greca]], era una [[ninfa]] figlia secondo alcuni di [[Elato il Magnesio]], oppure secondo altri di [[Corono]], un [[Lapiti|Lapita]].
Secondo un'altra versione del mito suo padre era [[Atrace]].
 
La sua assoluta singolarità nel panorama della mitologia greca sta nel suo mutamento di [[sesso]], che a un certo punto della sua vita la fece diventare un [[maschio|uomo]]; si tratta probabilmente del più antico caso di cambiamento di sesso ricordato nella cultura [[Occidente|occidentale]]. È indubbiamente significativo come [[archetipo]], sebbene comunque in questa vicenda sia il prodigio soprannaturale a determinare gli eventi.
 
== Il mito ==
 
Infatti Cenis fu amata dal dio [[Poseidone]], che le volle offrire un dono: qualsiasi cosa lei desiderasse. Cenis domandò di essere trasformata in uomo, e di essere invulnerabile; il dio eseguì la richiesta.
 
[[Immagine:Kaineus Kentauros Louvre CA2494 n1.jpg|thumb|left|280px|Ceneo, praffigurato qui solo, protetto solo da uno scudo, davanti ad un [[centauro]], [[lekythos]] [[Attica|attico]] con decorazione a colori, circa [[500 a.C.|500]]-[[490 a.C.]], [[Museo del Louvre|musée du Louvre]] (CA 2494)]]
 
Cenis mutò il nome in '''Ceneo''' (greco Καινεύς ''Kaineús'', [[lingua latina|latino]] ''Caenus''), divenendo un fortissimo guerriero e guidando con successo gli eserciti lapiti in battaglia. Ceneo generò anche un figlio, chiamato anche lui [[Corono]], che fu ucciso molti anni dopo da [[Eracle]] durante uno scontro. Ceneo si fece presto prendere la mano, e pieno di orgoglio per il suo successo arrivò a piantare una [[lancia (arma)|lancia]] nel mezzo della piazza del mercato della [[città]] in cui risiedeva, e costrinse tutti a venerarla come se fosse stata una [[divinità]]. [[Zeus]] si indispettì per questo comportamento e decise di punirlo. Quando Ceneo partecipò al [[matrimonio]] di [[Piritoo]] e [[Ippodamia (Adrasto)|Ippodamia]], durante il quale si scatenò la celebre lotta tra Lapiti e [[Centauri]] (vedi: [[Storia di Teseo e Piritoo]]), Zeus indusse i Centauri ad accanirsi contro di lui e ucciderlo. Ceneo ebbe la meglio su molti di loro, perché grazie alla sua invulnerabilità gli attacchi dei Centauri andavano a vuoto; alla fine però venne sotterrato a colpi di tronchi d'albero e finito con terra e pietre, morendo [[soffocamento|soffocato]].
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