Differenze tra le versioni di "Walter Veltroni"

A seguito della caduta del [[Governo Prodi II|secondo governo Prodi]], Veltroni ha annunciato che il Partito Democratico avrebbe corso da solo alle [[Elezioni politiche italiane del 2008|elezioni politiche]], fissate per il [[13 aprile|13]]-[[14 aprile]] [[2008]]. Per poter presentare la propria candidatura alle elezioni, in base alla legislazione vigente, Veltroni ha rassegnato le dimissioni da sindaco il [[13 febbraio]]. Alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 il partito guidato da Veltroni ha ottenuto circa il 33% dei consensi, mentre la coalizione opposta (escludendo la [[Lega Nord]] che si è attestata quasi all'8,5% su scala nazionale) lo ha superato di circa 5 punti.
 
All'indomani della vittoria del centro-destra anche nelle [[Elezioni amministrative italiane 2008|elezioni amministrative]] di Roma, il neo-eletto sindaco [[Gianni Alemanno]] ha dichiarato che a Roma era venuto a cadere il sistema di potere instaurato da Veltroni. Nel giugno del [[2008]] il governo nazionale e lo stesso Alemanno hanno insieme reso nota l'esistenza di un grave indebitamento del Comune di Roma, ammontante a circa 8,1 miliardi di euro, che sarebbe stato ereditato dall'amministrazione veltroniana.<ref>[http://www.corriereromano.it/news/3758/Il-governo-salva-il-bilancio-di-Roma.html Tratto dal ''Corriere Romano''] del 19 giugno 2008</ref> Veltroni ha respinto ogni accusa, dichiarando che il presunto buco di Roma sarebbe una bufala politica dato che il debito pubblico della città è cresciuto negli ultimi anni meno che nello Stato o in altre grandi città ed è comunque imputabile a mancati trasferimenti dalla Regione:"È inferiore, per fare un esempio, a quello di Milano", afferma il leader del PD<ref>[http://www.corriere.it/politica/08_giugno_24/veltroni_buco_roma_bufala_mediatica_2abe6b7a-4201-11dd-b0b2-00144f02aabc.shtml Corriere.it]</ref>.
 
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