Differenze tra le versioni di "Modernizzazione"

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Per modernizzazione, sotto il profilo economico si intende generalmente un sistema di [[produzione industriale]] che applica tecnologie a base [[scienza|scientifica]], sostituisce il [[Lavoro (economia)|lavoro]] umano e animale con [[energia]] [[Energia meccanica|meccanica]], sviluppa una complessa [[divisione del lavoro]] che esprime una gerarchia di competenze specialistiche acquisite in processi formali di istruzione, e comporta un esteso consumo e commercializzazione dei beni e servizi in un [[mercato]] tendenzialmente [[globalizzazione|globale]]. Si sviluppa rispetto al passato enormemente la [[divisione del lavoro]] in una pluralità di ruoli occupazionali e professionali differenziati, che richiedono capacità, competenze e addestramento specifici. Il lavoro [[agricoltura|agricolo]], assolutamente prevalente nelle società tradizionali, diminuisce progressivamente all'aumentare nell'[[industria]] e del settore [[terziario]], ciò comporta una gamma sempre più ampia di ruoli professionali che richiedono competenze e conoscenze in continua evoluzione.
 
I processi di sviluppo economico e modernizzazione di una società, secondo la "[[teoria degli stadi]]" di [[Walt Whitman Rostow]], si verificano in ogni Paese attraverso diversi stadi di sviluppo. Questi stadi partono dalla cosiddetta società tradizionale, cioè una società nella quale la stragrande maggioranza della popolazione opera nel settore primario in un 'economia di sussistenza e [[autoconsumo]] basata su rapporti di reciprocità e ridistribuzione, imperniata da una cultura dominata dal [[fatalismo]] e dal [[familismo amorale]]. In seguito da questo primo stadio si passa al secondo che è caratterizzato dalla crescita massiccia dell'[[industrializzazione]], la quale in seguito viene a sua volta soppiantata dalle attività terziarie in un contesto dominato da un'economia integrata basata su legami di interdipendenza.
 
In un paese interessato da un processo di modernizzazione e di sviluppo "classici", si verifica quindi in primo luogo una forte diminuzione degli attivi in agricoltura, seguita da un forte incremento degli addetti all'industria la quale, grazie agli straordinari aumenti della produttività, perde peso a favore di un settore terziario che diviene predominante e caratterizzante le società e le economie che hanno raggiunto la piena maturità dello sviluppo.
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