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{{quote|I The Who restano probabilmente il più grande gruppo dal vivo di sempre.|[[Eddie Vedder]] su [[Rolling Stone]]<ref>[[Eddie Vedder]]. ''The Who'', «[[Rolling Stone]]», 2007, 949, p. 115. ISSN 0035-791X.</ref>|lingua=en|The Who quite possibly remain the greatest live band ever.}}
I '''The Who''' sono uno storico [[gruppo musicale]] [[Rock and roll|rock]] [[Inghilterra|inglese]] originario di [[Londra]], considerato tra le maggiori band [[Rock and roll|Rock 'N Roll]] di tutti i tempi.<ref>{{cita web|url= http://www.rockhall.com/inductee/the-who | titolo=Rock and Roll Hall of Fame | accesso=04-09-2007}}</ref> Le prime apparizioni dal vivo degli Who risalgono al [[1964]],<ref>{{cita web|url= http://www.thewholive.de/konzerte/zeige_konzert.php?GroupID=1&Jahr=1964| titolo= I concerti degli Who nel 1964| accesso=04-09-2007}}</ref> con quella che è considerata la storica ''[[line up]]'' del gruppo: [[Pete Townshend]] ([[chitarrista]] e autore della maggior parte delle canzoni), [[Roger Daltrey]] ([[cantante|voce]]), [[John Entwistle]] ([[basso elettrico]]) e [[Keith Moon]] ([[Batteria (musica)|batteria]]). Dopo un breve periodo da portabandiera del movimento [[Mod]] inglese, gli Who raggiungono il successo nel [[1965]], con l'uscita dell'[[album discografico|album]] ''[[My Generation]]'', il cui omonimo brano si dimostra essere il primo ''inno generazionale''<ref>[http://www.rockol.it/news-85232/Miglior-inno-generazionale--%C3%A8--My-generation--degli-Who Rockol.it: miglior inno generazionale è My generation degli Who]</ref>, nonché uno dei pezzi ancor oggi più conosciuti e rappresentativi della band<ref name=MyGeneration>{{cita web|url= http://www.thewho.net/discography/songs/MyGeneration.html | titolo=Review su ''My Generation'' | accesso=11-11-2007}}</ref>, oltre ad essere inserito nel 2004 dalla rivista ''Rolling Stone'' all'undicesimo posto nella classifica delle 500 più importanti canzoni di tutti i tempi<ref>[http://www.rollingstone.com/news/coverstory/500songs The Rolling Stone 500 greatest songs of all time]</ref>.
 
In ''[[A Quick One]]'', pubblicato nel [[1966]], è possibile notare il progredire della ricerca musicale di Townshend verso la realizzazione di un' ''[[opera rock]]'' a carattere teatrale, che si concretizzerà poi in ''[[Tommy (album)|Tommy]]'' ([[1969]]) e nella più matura ''[[Quadrophenia (album)|Quadrophenia]]'' ([[1973]]), nel cui ''[[Quadrophenia|film associato]]'' si fece notare un giovanissimo [[Sting]]. Del [[1978]] è anche un documentario sulla storia del gruppo dal titolo ''[[The Kids Are Alright (film)|The Kids Are Alright]]'' (in Italia ''Uragano Who'').
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