Giornata internazionale della nonviolenza: differenze tra le versioni

Commenti durante la presentazione della risoluzione ONU
(Cappello introduttivo più decente)
(Commenti durante la presentazione della risoluzione ONU)
{{s|festività|Nazioni Unite}}
 
{{quote|Ci sono molte cause per le quali sono pronto a morire, ma nessuna per cui sono pronto ad uccidere.|[[Mahatma Gandhi]], ''La Storia dei miei Esperimenti con la Verità, 1927''}}
 
La '''Giornata internazionale della nonviolenza''' viene commemorata il '''[[2 ottobre]]''', data di nascita del [[Mahatma Gandhi]]. È stata promossa dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite<ref>[http://www.un.org/events/nonviolence/resolution.shtml Risoluzione dell’Assemblea Generale (A/RES/61/271), il 15 giugno 2007]</ref> il [[15 giugno]] [[2007]] e celebrata per la prima volta il 2 ottobre 2007.
 
La risoluzione dell'Assemblea generale chiede a tutti i membri delle Nazioni Unite di commemorare il 2 ottobre in maniera adeguata così da "divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l'informazione e la consapevolezza pubblica."<ref>[http://www.un.org/News/Press/docs//2007/ga10601.doc.htm L'Assemblea generale adotta i testi sul giorno della nonviolenza, millennio etiope; Rende omaggio all'ex-segretario generale Kurt Waldheim]</ref>
 
La risoluzione riafferma "la rilevanza universale del principio della nonviolenza" ed "il desiderio di assicurare una cultura di pace, tolleranza, comprensione e nonviolenza".
 
Presentando la risoluzione all'Assemblea Generale per conto dei 140 co-sostenitori, il Ministro degli Esteri indiano, [[Anand Sharma]], ha dichiarato che l'ampio sostegno da più parti alla risoluzione riflette il rispetto universale per il Mahatma Ghandi e la rilevanza attuale della sua filosofia. Citando le ultime parole del leader, ha dichiarato: «La nonviolenza è la più grande forza a disposizione del genere umano. È più potente della più potente arma di distruzione che il genere umano possa concepire».
 
==Definizione di nonviolenza==
 
Il principio della nonviolenza - noto anche come resistenza nonviolenta - rifiuta l'uso della violenza fisica, al fine di raggiungere obiettivi sociali o cambiamenti politici. Spesso viene descritta come "la politica della gente comune", questa forma di lotta sociale è stata adottata in massa delle popolazioni di tutto il mondo nelle campagne per la giustizia sociale.
 
Il professor [[Gene Sharp]], uno dei primi studiosi della resistenza nonviolenta, utilizza la seguente definizione nella sua pubblicazione, ''The Politics of Nonviolent Action'':
 
{{quote|L'azione nonviolenta è una tecnica con cui le persone che rifiutano la passività e la sottomissione, e vedono la lotta come essenziale, possono vincere il conflitto senza violenza. L'azione nonviolenta non è un tentativo di evitare o ignorare conflitto. È una risposta al problema di come agire efficacemente in politica, in particolar modo come esercitare il potere efficacemente.|[[Gene Sharp]], ''The Politics of Nonviolent Action''}}
 
==Note==
1 154

contributi