Differenze tra le versioni di "Metessi"

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La filosofia antropocentrica greca, platonica in questo caso, si concretizza così nel termine μέθεξις che in ultima analisi può essere intesa come una tensione attiva del soggetto alla partecipazione collettiva e consapevole al mondo intellegibile. Così come avviene ad esempio nello spettacolo teatrale quando nasce quella tensione che sale dal pubblico per partecipare emotivamente a quanto accade in scena oppure in letteratura quando il lettore vive in prima persona quanto sta leggendo.
 
Il concetto di metessi collegato a quello di mimesi (imitazione) riaffiora nel pensiero neoplatonico di Vincenzo Gioberti a proposito del movimento circolare che collega l'uomo a Dio che come creatore dell'esistente, di creature simili a lui realizza in una fase discendente il momento della imitazione ("L'Ente crea l'esistente"); quando invece il mondo e gli uomini in una fase ascendente ritornano a Dio si attua il momento della metessi.
 
[[Categoria:Concetti e principi filosofici]]
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