Extrema ratio: differenze tra le versioni

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{{A|WND| |luglio 2008|firma=[[Utente:Sannita|Sannita]] - <small>''[[Discussioni utente:Sannita|L'admin (a piede) libero]]''</small> 20:40, 4 lug 2008 (CEST)}}
'''''Extrema ratio''''' è un'espressione latina cheil significacui letteralmentesignificato "''estremoletterale rimedio''", inteso nel senso diè "''ultimapiano soluzione''estremo" o, "''soluzionemaniera finale''ultima", ovvero la soluzione messa in pratica quando tutti i possibili rimedi di un determinato problema sono già stati utilizzati.
<ref>Un esempio dell'uso latino:
{{quote
|Gli restava, come ''"ultima condotta"'' di combattimento, di occupare quante più colline e presidiare quanto più spazio potesse, allo scopo di dividere le truppe di Cesare; e così avvenne.
|''[[Caio Giulio Cesare]]'', [[De bello civili]], III, 44
|Relinquebatur, ut ''"extremam rationem"'' belli sequens quam plurimos colles occuparet et quam latissimas regiones praesidiis teneret Caesarisque copias, quam maxime posset, distineret; idque accidit.
|lingua=la}}
</ref>
 
L'uso nella lingua italiana ha assunto, oltre al significato originale di ''"ultima possibile linea d'azione"'' anche quello, più specifico, di ''"estremo rimedio"'' o ''"ultima possibile soluzione"'', ovvero la soluzione cui ricorrere quando tutti i possibili rimedi di un determinato problema sono già stati tentati senza successo.
 
Il ricorso al concetto di ''"extrema ratio"'' costituisce, sostanzialmente, un artificio retorico avente lo scopo di nobilitare o giustificare scelte che si ritiene possano essere percepite come eccedenti la reale necessità o portanti un bilancio negativo tra costi e benefici.
 
==Note==
<references/>
 
[[Categoria:Frasi latine]]