Mito degli eroi: differenze tra le versioni

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Fra gli autori latini, nella cui opera si trova la trascrizione di racconti mitologici, i più noti sono [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]] e [[Publio Ovidio Nasone|Ovidio]].
 
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===Gli eroi dei Romani===
I [[Romani]] consideravano [[Romolo]] e [[Remo]] come primi eroi, primi in ordine di tempo e primi per grandezza.
 
Romolo e Remo riassumono in sé tutte le caratteristiche degli eroi dell'antichità: fondano una città e quindi aiutano l'umanità a darsi delle regole collettive, ad uscire dalla vita primitiva; danno inizio ad una nuova stirpe; hanno origini divine, essendo figli del dio Marte, e quindi sono semidei.
 
La loro infanzia è caratterizzata da segni prodigiosi, che fanno presagire la loro grandezza e l'alta funzione che ad essi è stata assegnata dagli dèi: nascono da un dio e sopravvivono miracolosamente al pericolo di morte, come [[Mosè]] salvato dalle acque, come [[Ercole]] che si salva, nella culla, dal serpente.
 
Gli eroi romani che vivono dopo Romolo e Remo, assomigliano in parte agli eroi più antichi degli Ebrei e dei Greci e in parte se ne differenziano.
 
Come gli eroi più antichi anch'essi compiono imprese prodigiose, ma la loro forza non deriva direttamente da un dio e il loro coraggio è una virtù civile, dettata dall'amor di patria e da una concezione dell'uomo ispirata ai valori della virilità, della dignità, della fierezza, della lealtà e dell'onestà.
 
Sono dei patrioti, degli uomini e non dei semidei e proprio per questo, nel corso dei secoli, il loro comportamento è stato considerato un modello da imitare.
 
==Voci correlate==
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