Differenze tra le versioni di "Jennifer Melfi"

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La dottoressa '''Jennifer Melfi''', interpretata dall'attrice [[Lorraine Bracco]], è uno dei personaggi chiave della serie televisiva ''[[I Soprano]]'': è la psicanalista a cui il boss mafioso [[Tony Soprano]] si rivolge per curare i suoi [[attacco di panico|attacchi di panico]].
In italiano è doppiata da [[Emanuela Rossi]].
 
 
Di origini italoamericane (la sua famiglia proviene da [[Caserta]]), la dott.ssa Melfi è il personaggio con cui il boss si è maggiormente confidato durante l'arco delle 6 stagioni della serie; nemmeno la moglie [[Carmela Soprano|Carmela]] è a conoscenza di eventi della vita di Tony che invece sono emersi durante le sedute con la Melfi.
Il rapporto fra paziente e terapista è stato improntato dall'ideatore della serie [[David Chase]] all'insegna dell'ambiguità: una continua attrazione ha legato i due personaggi che, di volta in volta, li ha portati ad allontanarsi, cercarsi e riavvicinarsi.
La Melfi ha però sempre respinto le avance di Tony, cercando di mantenere il rapporto su un piano strettamente professionale.
 
Nella vita privata la Melfi è divorziata da [[Personaggi de I Soprano#Richard LaPenna|Richard LaPenna]] ed ha un figlio, [[Personaggi de I Soprano#Jason LaPenna|Jason]]. Combatte inoltre con un principio di [[alcolismo]] e si rivolge anch'essa ad un psicanalista, il [[Personaggi de I Soprano#Dr. Elliot Kupferberg|dott. Kupferberg]] (interpretato dallo storico del cinema e regista [[Peter Bogdanovich]]).
 
Sarà proprio il suo terapista a consigliarla ripetutamente di abbandonare le sedute con Tony e a mostrarle gli articoli e gli studi sull'inadeguatezza delle sedute con sociopatici.
==Rapporto con Tony Soprano==
Nel penultimo episodio dell serie, la Melfi interrompe bruscamente il rapporto con Tony, dopo aver appreso che le sedute psicanalitiche non giovano ai soggetti sociopatici, anzi li rafforzano nelle loro convinzioni.
 
Il rapporto fra paziente e terapista è stato improntato dall'ideatore della serie [[David Chase]] all'insegna dell'ambiguità: una continua attrazione ha legato i due personaggi che, di volta in volta, li ha portati ad allontanarsi, cercarsi e riavvicinarsi.
La Melfi ha però sempre respinto le ''avances'' di Tony, cercando di mantenere il rapporto su un piano strettamente professionale. Tony, d'altro canto, spesso vede in lei la donna ideale: ne apprezza l'eleganza, il fatto di saper ascoltare, ne loda l'intelligenza e ne è attratto irresistibilmente.
Nella [[Episodi de I Soprano (prima stagione)|stagione 1]], di certo la più burrascosa nel rapporto fra i due, la dott.ssa abbandona il suo studio perchè potenzialmente in pericolo di vita, dopo che si era diffusa la notizia che il boss era in analisi.
 
Richiamata da Tony un anno dopo ([[Episodi de I Soprano (seconda stagione)|stagione 2]]), la Melfi prima sembra decisa a non riprendere la terapia, poi rivela una debolezza di fondo e insiste ella stessa per ricominciare le sedute.
In seguito, dopo la morte della madre di Tony, [[Livia Soprano|Livia]] (ep. [[Episodi de I Soprano (terza stagione)#Addio Donna Livia|28]]), tenta la carta dellla terapia di coppia, coinvolgendo nell'analisi anche [[Carmela Soprano|Carmela]].
Quando i due si separano, Tony inizia un corteggiamento verso la dott.ssa: sebbene evidentemente lusingata dalle sue attenzioni, mantiene il rapporto su un piano strettamente personale.
SaràIl propriorapporto dura fino a quando il suo[[Personaggi terapistade aI consigliarlaSoprano#Dr. Elliot Kupferberg|dott. Kupferberg]], dopo averla ripetutamente consigliata di abbandonare le sedute con Tony, ele a mostrarlemostra gli articoli e gli studi sull'inadeguatezza delle sedute con sociopatici, che sembrerebbero rafforzarli nelle loro convinzioni.
 
==Caratteristiche narrative del personaggio==
Le vicende della dott.ssa Melfi sono sempre state mostrate in rapporto all’influenza che queste hanno avuto su Tony, o viceversa. Il suo studio è stato generalmente il luogo di incontro e di scontro fra i due, in un’evidente metafora fra due visioni ed interpretazioni della realtà e della società americana: da una parte la legalità, l’intransigenza e la perseveranza, la fede nella scienza; dall’altra l’irresponsabilità, l’irrequietezza, i dubbi e la facile strada verso il successo, compiuta attraverso il crimine.
 
L’episodio che più degli altri evidenzia questa differenza di vedute è l’ ep. [[Episodi de I Soprano (terza stagione)#Stupro|30]], in cui la Melfi viene violentata all’uscita dal suo studio.
Toccando sulla propria pelle il dolore e la violenza, la dott.ssa si rivolge alla [[polizia]], come la sua indole e i suoi valori la portano a fare: ma quando la polizia si dimostra incapace di trattenere il giovane sospettato, che addirittura continua a lavorare nel suo [[fast-food]] e diviene perfino ''Commesso del mese'', in lei esplode un desiderio di vendetta che fatica a trattenere. Sapendo di poter contare su Tony, ma anche consapevole delle conseguenze che la sua richiesta di aiuto avrebbe avuto nella sua vita, la Melfi si trattiene fino all’ultimo, dimostrando un’integrità assoluta di valori.
 
Questa stessa integrità è alla base della sua decisione di sospendere i trattamenti con Tony (ep. [[Episodi de I Soprano (sesta stagione)#Grido di guerra|85]]). Pur andando contro al suo [[codice deontologico]], la Melfi ritiene che alimentare la personalità ambigua e criminale di Tony sia un male verso la società in cui vive e vada contro alle sue convinzioni, sebbene il rapporto instaurato durante gli anni con Tony renda difficile la scelta.
 
==Sogni di Jennifer==
 
==Collegamenti esterni==
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