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Dopo la laurea in medicina, si è dedicato all'attività di ricerca sulle [[Malattia infettiva|malattie infettive]], ed è stato il primo a conseguire un [[Doctor of Philosophy|dottorato]] in sanità pubblica all'[[Università Harvard]] nel [[1913]]. L'anno successivo entrò a far parte dell'''International Health Division'' della [[Fondazione Rockefeller]], il cui compito era l'eradicazione di alcune malattie di particolare importanza sociale in diverse parti del mondo, fra le quali l'[[anchilostomiasi]], la [[tubercolosi]], il [[tifo]], la [[febbre gialla]] e la [[malaria]]. Per circa dieci anni, dal 1914 al [[1924]] ha lavorato in [[America centrale]]. Nel [[1924]] venne trasferito in [[Italia]].
 
In Italia, in quel periodo, uno dei principali problemi era l'eradicazione della [[malaria]]. La politica della Fondazione Rockefeller era tesa a un'azione educativa, sia nei confronti della popolazione generale che delle autorità sanitarie e governative, in modo da rendere il più durevole possibile l'intervento sanitario. Hackett ebbe l'occasione di collaborare con il medico italiano [[Alberto Missiroli]], del ''Laboratorio di Sanità pubblica'' di [[Roma]], il quale si interessava dell'attuazione di misure profilattiche per il controllo della malaria basate sul controllo delle [[Culicidae|zanzare]] e che, assieme al prof. [[Bartolomeo Gosio]], aveva fondato la ''Scuola di malariologia'' a [[Nettuno (RM)|Nettuno]], organizzando corsi di igiene nelle scuole dell'obbligo dell'[[Agro pontino]] e cominciando a sperimentare il [[Diclorodifeniltricloroetano|DDT]] contro le zanzare anofele, vettrici della malattia. Nel [[1925]], pertanto, Hackett e Missiroli, con il finanziamento della ''Rockefeller Foundation'', procedettero alla realizzazione della ''Stazione Sperimentale per la Lotta Antimalarica'', di cui divennero direttori, mettendo a punto una strategia antimalarica basata su protocolli di controllo locale della malattia. Vennero presi contatti con amministratori sanitari in [[Calabria]], [[Sicilia]], [[Sardegna]], [[Lazio]] e nel [[Ferrara|Ferrarese]]. La messa in atto delle misure suggerite da Hackett e Missiroli costituirono il modello per la lotta antimalarica negli altri paesi. La ''Stazione'' divenne in breve tempo il principale punto di riferimento in campo mondiale nella lotta antimalarica svolgendo fra l'altro una importante opera nell'addestramento e nella formazione del personale attivo nella lotta antimalarica, non solo di nazionalità italiana. L'esperienza positiva portò alla fondazione, nel [[19281934]], dell'''Istituto di Sanità Pubblica'', destinato a diventare nel(dal [[19341941]], colsotto il nome di [[Istituto Superiore di Sanità]]), destinato a diventare il principale istituto di igiene in Italia con compiti di ricerca, formazione e controllo della pubblica sanità.
 
Nel [[1940]], con lo scoppio della [[Seconda guerra mondiale]], Hackett lasciò l'Italia per recarsi nell'[[America Meridionale]] dove rimase sino al [[1949]]. Complessivamente Hackett la lavorato in ben diciassette paesi.
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