Differenze tra le versioni di "Battaglia di Formigny"

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|schieramento1=[[Francia]] e [[Bretagna]]
|schieramento2=[[Inghilterra]]
|comandante1=[[Giovanni II di Borbone|Jean de Clermont]] ed il conestabile [[Richemont|de Richemont]]
|comandante2=Sir [[Thomas Kyriel]]
|effettivi1=4500 uomini
L'unico aiuto giunto da oltremanica alle truppe inglesi fu lo sbarco a Cherbourg, nel marzo del [[1450]], di un corpo di spedizione di circa 3000 uomini, guidato dal capitano Sir [[Thomas Kyriel]]. Il contingente si soffermò nel Cotentin, ove si dedicò a riconquistare alcune piazzeforti in precedenza perdute, quali [[Valognes|Valogne]] (dal [[27 marzo]] al 5 o [[12 aprile]]; quivi subì delle perdite), prima di mettersi in marcia verso Bayeux e Caen. Kyriel ricevette inoltre circa 2000 cavalieri di rinforzo, forniti da [[Richard Vere]], luogotenente di Somerset (il quale si trovava ora a Caen, in seguito alla caduta di Rouen nel [[1449]]), [[Matthew Goth]], governatore di Bayeux ed [[Henry Norbery]]. Il [[12 aprile]] le forze inglesi si trovarono a transitare nei pressi di [[Carentan]]. Qui la retroguardia di Kyriel si disimpegnò da un tentativo di sortita da parte della città.
 
A nulla poté un contingente francese di circa 3000 uomini, inviato in soccorso sotto il comando del conte [[Giovanni II di Borbone|Jean de Clermont]], genero del re. Gli inglesi passarono indisturbati i guadi di [[Les Veys]] il [[14 aprile]], in direzione di Bayeux e Caen, favoriti anche dall'andamento della marea, che impedì l'intervento francese. Clermont si mise a tallonare l'esercito nemico, evitando prudentemente qualsiasi contatto. Nel contempo chiese l'aiuto del conestabile Richemont, che da [[Coutances]] era giunto a [[Saint-Lô]], sita a circa 19 miglia a sudovest del villaggio di [[Formigny]]. La richiesta prevedeva che le truppe di Richemont andassero a tagliare la strada agli inglesi subito dopo Bayeux. Richemont, cominciò una lunga cavalcata, mentre Clermont tratteneva a stento le sue truppe dall'intraprendere lo scontro con il contingente inglese.
 
==La battaglia==
Gli inglesi posero le tende nella piana di [[Longueville]], a 10 miglia circa da Formigny, con l'intento di ripetere i fasti di [[battaglia di Crecy|Crecy]] ([[1346]]) ed [[battaglia di Agincourt|Agincourt]] ([[1415]]). Clermont invece sostò a Carentan, a circa 15 miglia ad ovest del campo di Kyriel. Il giorno successivo la fanteria e la cavalleria inglesi partirono per Bayeux. In quel momento sopraggiunse l'avanguardia francese, che aveva già attraversato il [[Petit Vey]], e prese da dietro le truppe nemiche. L'evento costrinse il capitano Kyriel a richiamare la cavalleria ed a dislocare le sue truppe verso ovest, sulla riva destra del ruscello che scorre nella valle di Formigny, in attesa del nemico. In questo lasso di tempo, di circa 3 ore, gli inglesi scavarono dei fossati e crearono delle trappole. Lo schieramento delle truppe inglesi era avvenuto secondo i canoni tradizionali, ossia gli arcieri sul davanti disposti secondo tre cunei e protetti da pali e fossati, fanteria e cavalieri smontati sul retro, mentre una riserva di cavalieri montati costituiva l'ala sinistra, verso sud. L'ala destra, un po’ arretrata, era appoggiata ad un fortino in legno, forse munito di cannoni: un ''taudis''.
 
[[Clermont]] perseverò nella condotta prudente, evitando sempre a fatica che la sua cavalleria caricasse immediatamente le forze inglesi. Un primo attacco dell'esercito francese, eseguito per saggiare la consistenza del nemico, fu respinto facilmente; idem una carica di cavalleria condotta sui fianchi dello schieramento inglese. Per contro, Clermont fece arretrare le sue truppe a trenta tratti di balestra dal nemico, onde sottrarre i soldati dalla pioggia di frecce inglesi. In simultanea avanzò l'artiglieria, protetta dalla fanteria. Le colubrine, una volta a tiro, cominciarono a bersagliare gli inglesi, i quali tentarono invano di neutralizzarle mediante gli arcieri. L'artiglieria, sotto la supervisione di [[Giribaut]], era divenuta una spina nel fianco dell'esercito inglese: al ritmo di un colpo ciascuna ogni 8 minuti, stava devastando lo schieramento nemico, con somma preoccupazione di [[Kyriel]]. Le armi, essendo a retrocarica, consentivano per l'epoca un buon volume di fuoco. Il capitano inglese, tenuto conto delle grosse perdite subite e dell'immobilità dei francesi, decise di inviare un centinaio di soldati armati di roncone per far tacere definitivamente le colubrine. Gli armigeri inglesi ebbero ragione degli avversari e misero le mani sull'artiglieria francese. La reazione di Clermont non si fece attendere ed a sua volta mandò con successo la cavalleria, guidata da [[Pierre de Brézé]], conte di [[Maulévriere]] e nuovo governatore francese di [[Rouen]], a recuperare il maltolto.
 
L'assenza di notizie sul conestabile torturava la mente di Jean de Clermont, a cui si aggiungeva la preoccupazione per l'arrivo di un presunto rinforzo inglese proveniente da sud. Egli poteva infatti udire le urla di gioia dei soldati nemici presenti sulla cresta della collina di [[Engranville]]. La contentezza degli inglesi scomparve quasi subito: non erano i soldati inviati di supporto da [[Somerset]], bensì i 1800 armati di [[Richemont]], in marcia da [[Saint-Lô]] verso [[Tréviéres]]. Il conestabile, dopo una veloce analisi della situazione, discese dalla collina con 1500 cavalieri bretoni, più la fanteria. L'avanguardia, guidata da [[La Tremoille]], si diresse sul ponte di pietra presidiato da [[Matthew Goth]], uccidendo un centinaio di inglesi, quindi si ricongiunse a Clermont sull'altra riva. L'urto delle truppe bretoni fece ripiegare in disordine l'ala sinistra inglese.